Schlein gravi insinuazioni contro Meloni: “Deve chiarire i rapporti con loro”

Francesco Meletti

08/04/2026

Lo scontro politico si alza di tono e finisce al centro del dibattito nazionale. A riaccendere la tensione è stata la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, che durante la trasmissione Dimartedì ha rivolto un attacco diretto alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La richiesta è netta: chiarire i presunti rapporti tra Fratelli d’Italia e ambienti legati al clan Senese.

Un’accusa pesante, che arriva in un momento già delicato e che nasce dalla diffusione di una fotografia risalente al febbraio 2019. Nello scatto si vede Meloni insieme a Gioacchino Amico, indicato come presunto appartenente al clan e oggi collaboratore di giustizia. Un’immagine che ha rapidamente fatto il giro dei media, sollevando interrogativi e polemiche.

Schlein ha chiesto trasparenza, sottolineando la necessità di fare chiarezza su eventuali legami, anche indiretti, tra politica e criminalità organizzata. Un tema che, storicamente, rappresenta uno dei punti più sensibili del confronto pubblico.

La risposta della premier non si è fatta attendere, ma è arrivata con toni duri e senza entrare nel merito specifico della vicenda. In un video diffuso nelle ore successive, Meloni ha respinto ogni accusa, rivendicando il proprio impegno contro le mafie. Ha parlato di una posizione “cristallina, coerente e duratura”, sottolineando le azioni del governo in materia di contrasto alla criminalità organizzata.

Nel suo intervento, la presidente del Consiglio ha anche contrattaccato, accusando indirettamente le precedenti gestioni politiche di aver indebolito la lotta alla mafia. Ha citato, in particolare, la scarcerazione di alcuni detenuti durante l’emergenza Covid, contrapponendola alle misure adottate dall’attuale esecutivo, tra cui il rafforzamento del regime di carcere duro.

Sulla foto incriminata, Meloni ha ridimensionato la questione, definendo “bizzarra” l’ipotesi di un collegamento tra lei e ambienti malavitosi. Ha spiegato che, nel corso della sua carriera politica, ha scattato migliaia di fotografie con cittadini che le chiedevano semplicemente un selfie, senza poter conoscere l’identità o il passato di ogni persona incontrata.

Non è mancato anche un riferimento a vicende personali, con la premier che ha respinto come “pirotecnici” alcuni tentativi di collegare la questione alla figura del padre, citata in alcune ricostruzioni legate a dichiarazioni di un pentito.

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