Forza Italia in fermento
Il clima all’interno di Forza Italia si fa sempre più teso, e al centro delle dinamiche interne emerge con forza il ruolo di Marina Berlusconi. La presidente di Fininvest sta conducendo una serie di incontri riservati con esponenti di primo piano del partito, rinviando però il confronto diretto con il segretario Antonio Tajani a dopo Pasqua.
Una scelta che non appare casuale, ma che rientra in una strategia più ampia: comprendere fino in fondo gli equilibri interni e valutare la solidità della leadership attuale in una fase delicata per il partito fondato da Silvio Berlusconi.



Il giro di consultazioni
Prima di incontrare Tajani, Marina Berlusconi ha deciso di avviare un vero e proprio “giro d’orizzonte”. Tra i nomi già visti figurano il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè e il ministro della Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo.
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Proprio Zangrillo ha provato a ridimensionare la portata politica di questi incontri, sottolineando come sia normale che la figlia del fondatore nutra interesse per il futuro del partito. Allo stesso tempo, ha invitato a mantenere un clima di unità in vista dei prossimi appuntamenti interni.
Il nodo dei congressi
Il vero punto di frizione resta però quello dei congressi regionali, previsti tra aprile e maggio. Dopo la recente battuta d’arresto referendaria, Tajani ha accelerato su questo fronte, una decisione che alcuni interpretano come un tentativo di rafforzare la propria posizione attraverso il controllo del partito sul territorio.
Questa linea non convince tutti. Un’area interna, che fa riferimento a figure come Roberto Occhiuto e Licia Ronzulli, guarda con sospetto alla tempistica e alle modalità dei congressi, temendo che possano trasformarsi in uno scontro interno anziché in un momento di rilancio.
Il possibile intervento di Marina: cosa succede ora

