Un pranzo, nessuna foto, nessuna comunicazione ufficiale. Eppure basta questo per trasformare un incontro riservato in un caso politico. A Roma, nel ristorante Sanlorenzo, qualcosa si è mosso lontano dai riflettori. E ora tutti si fanno la stessa domanda: cosa si sono detti davvero?
Protagonista Giuseppe Conte, visto entrare nel locale nel centro della Capitale. Ma non da solo: ad accompagnarlo non c’era un semplice interlocutore, ma Paolo Zampolli, considerato da anni una figura molto vicina a Donald Trump.




L’incontro si sarebbe svolto in una sala privata, lontano da occhi indiscreti, e sarebbe durato circa un’ora e 45 minuti. Nessuna immagine, nessun riferimento pubblico, nessuna dichiarazione.
Secondo quanto emerso, sarebbe stato proprio Zampolli a invitare Conte. Un invito definito informale, ma che assume un peso diverso se si guarda al profilo del businessman, da anni attivo nei rapporti tra ambienti politici ed economici tra Italia e Stati Uniti.
Zampolli, infatti, è considerato un uomo di fiducia dell’ex presidente americano e ha avuto un ruolo anche nell’arrivo negli Stati Uniti di Melania Trump.
A rendere il tutto ancora più delicato è il momento in cui avviene l’incontro. Il pranzo arriva poche ore dopo il rifiuto italiano all’utilizzo della base di Sigonella da parte degli Stati Uniti, un tema sensibile nei rapporti tra Roma e Washington.
E non solo. Negli ultimi giorni lo stesso Conte aveva criticato apertamente le scelte di Trump sul piano internazionale. Una posizione pubblica che sembra entrare in contrasto con questo incontro riservato.
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