Green pass falso, condannata Marta Evangelisti: bufera politica e richieste di dimissioni

Giovanni Poloni

26/03/2026

Una vicenda che riporta indietro nel tempo, agli anni più duri della pandemia, ma che oggi riaccende lo scontro politico. Una condanna legata al Green pass è tornata al centro del dibattito pubblico, coinvolgendo direttamente una figura istituzionale di primo piano in Emilia-Romagna.

Il caso riguarda la gestione di una certificazione sanitaria in un periodo in cui le regole erano stringenti e il rispetto delle norme rappresentava non solo un obbligo legale, ma anche un elemento di fiducia collettiva. Proprio per questo, quanto emerso ha avuto un impatto immediato anche sul piano politico.

La condanna e i fatti contestati

Marta Evangelisti, capogruppo di Fratelli d’Italia in Emilia-Romagna, è stata condannata a una multa di 3.150 euro per un episodio risalente al dicembre 2021.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la certificazione di negatività al Covid sarebbe stata ottenuta senza l’effettiva esecuzione del tampone. Il certificato sarebbe stato rilasciato sulla base di una richiesta inviata via WhatsApp, configurando un’ipotesi di falso ideologico e materiale.

La pena iniziale, pari a sei mesi di reclusione, è stata successivamente ridotta e convertita in sanzione pecuniaria. Nell’inchiesta risulta coinvolta anche la titolare della farmacia che avrebbe emesso il certificato.

Il contesto: cos’è successo durante la pandemia