Allarme sicurezza, Crosetto: “Cellule iraniane attivabili anche in Europa”

Giovanni Poloni

19/03/2026

ministro crosetto sulle cellule iraniane
Nel contesto della crescente tensione in Medio Oriente, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha acceso i riflettori su un rischio spesso meno visibile ma potenzialmente più insidioso: quello legato al terrorismo internazionale e alle cosiddette cellule dormienti.
Secondo il ministro, l’Italia non è al momento nel mirino di attacchi militari diretti, ma resta esposta a minacce indirette che potrebbero emergere in modo improvviso.

La minaccia invisibile

Intervenendo ai microfoni di RTL 102.5, Crosetto ha spiegato che esistono da tempo reti di individui apparentemente integrati, distribuite in diversi Paesi, che potrebbero essere attivate per compiere azioni terroristiche.

“Parliamo di persone che vivono normalmente, ma che possono essere attivate in qualsiasi momento”, ha dichiarato, sottolineando come questo tipo di minaccia sia difficile da intercettare.

Il riferimento è a strutture legate all’Iran o a organizzazioni a esso vicine, che secondo alcune stime sarebbero presenti in varie aree del mondo.

Nessun attacco diretto, ma attenzione alta

Il ministro ha chiarito che non risultano segnali concreti di un attacco diretto contro l’Italia, né da parte dell’Iran né da gruppi come Hezbollah.

Tuttavia, proprio l’assenza di una minaccia tradizionale rende il quadro più complesso: il rischio si sposta su un piano meno prevedibile, legato a azioni isolate o coordinate su scala ridotta.

Una crisi che può allargarsi