Il terribile episodio di violenza accaduto nel pomeriggio di lunedì 18 marzo a Torino, in cui un ragazzo di 23 anni ha perso la gamba sinistra a causa di una barbara aggressione con un machete, si arricchisce di un particolare sconcertante. Infatti, a essere accusato del misfatto è un giovane “aristocratico”. Il suo nome è Pietro Costanzia di Costigliole, ha 23 anni e ha origini nobili. Da ieri sera è accusato di tentato omicidio per aver causato le ferite che hanno portato all’amputazione dell’arto a O.B., queste le iniziali della vittima. Il ragazzo stava tornando a casa a bordo di un monopattino con la fidanzata, quando è stato affiancato da due coetanei in scooter. E’ stata proprio lei, la fidanzata, a riconoscere l’aggressore, che è stato arrestato in un albergo di Corso Regina Margherita dopo 48 ore di latitanza. Aveva affittato la stanza con un documento non suo.

Le prime ricostruzioni degli investigatori, corroborate da un video, dicono che Costanzia di Costigliole sarebbe sceso dalla moto guidata dal suo complice e avrebbe colpito ripetutamente il suo bersaglio, fino a mozzargli la gamba. Dopo un primo soccorso da parte di un coraggioso operaio che passava di lì per caso, il 23enne è stato portato all’ospedale. I medici, che avevano tentato di salvare l’arto, sono stati costretti ad amputare la gamba sinistra di O.B. sotto il ginocchio. Si indaga ora sul movente dell’aggressore, che per ora si è avvalso della facoltà di non rispondere. Secondo una ricostruzione pubblicata oggi da Repubblica, la causa del gesto criminale sarebbe una foto osé inviata dalla vittima alla ragazza del suo carnefice. Gli investigatori, però, sospettano che il vero motivo sia legato a questioni di droga. (continua dopo la foto)

