“L’Italia schiera la fregata”. Guerra, l’annuncio: cosa sta succedendo

Giovanni Poloni

04/03/2026

Sulla carta esiste anche un’altra opzione: il cacciatorpediniere lanciamissili Caio Duilio, dotato del radar più potente della flotta e capace di garantire una copertura fino a 350 chilometri. L’unità dispone anch’essa di missili Aster 30 e può intercettare anche missili balistici, offrendo una protezione di livello superiore.

Ma il dossier Cipro si intreccia con un’altra emergenza: la possibile chiusura dello Stretto di Hormuz. Uno snodo strategico per le rotte energetiche globali, da cui transita una quota significativa di petrolio e gas destinati all’Europa. Un blocco prolungato avrebbe effetti immediati su energia, inflazione e crescita.

La lezione della guerra in Ucraina è ancora viva: la sicurezza energetica è un pilastro della sovranità nazionale. L’Italia, con stoccaggi al 47% contro una media Ue del 30%, parte da una posizione relativamente solida. Ma una lunga crisi in Medio Oriente metterebbe sotto pressione i mercati, con un rialzo dei prezzi di gas e petrolio e ripercussioni su famiglie e imprese.

Il nodo più delicato riguarda il Gnl del Qatar, che copre circa l’11% del fabbisogno totale di gas italiano e quasi il 45% delle importazioni di gas naturale liquefatto. Una contrazione delle forniture nel medio periodo farebbe impennare i prezzi e alimenterebbe una nuova spirale inflattiva, con effetti su competitività industriale e investimenti.

Per questo la premier ha chiesto aggiornamenti costanti agli amministratori delegati di Eni e Snam, incaricandoli di elaborare scenari di rischio nel breve e medio termine. Intanto, dal Golfo arrivano richieste esplicite per il sistema di difesa aerea Samp-T: gli Emirati Arabi Uniti si sono fatti avanti, così come Kuwait e lo stesso Qatar. La decisione italiana è attesa nelle prossime ore, tra equilibri militari e interessi strategici.