“Ti faccio un xxxx così”. Remigrazione, rissa fra Cruciani e la delegata del sindaco di Bologna

Francesco Meletti

06/07/2026

 

Un acceso botta e risposta tra Giuseppe Cruciani ed Erika Capasso, collaboratrice del sindaco di Bologna Matteo Lepore, ha acceso il dibattito politico e social sul tema della cosiddetta remigrazione. Tutto è nato dopo alcune dichiarazioni della delegata bolognese, che aveva definito razzista la proposta di rimpatriare gli immigrati irregolari o coloro che non hanno ottenuto il diritto a restare in Italia.

Le parole hanno provocato la dura reazione del conduttore de La Zanzara, che durante la trasmissione radiofonica ha attaccato frontalmente Capasso con toni molto duri, accusandola di averlo etichettato come razzista e contestando il suo intervento pubblico. Lo scontro è rapidamente diventato virale sui social, dove il confronto ha diviso utenti e commentatori.

La risposta di Cruciani

Nel corso della trasmissione radiofonica, Cruciani ha criticato la delegata del Comune di Bologna sostenendo di essere stato accusato ingiustamente di razzismo per aver espresso opinioni sul tema della remigrazione. Il giornalista ha quindi replicato con un intervento dai toni particolarmente accesi, destinato a far discutere.

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Le sue parole hanno rapidamente fatto il giro del web, rilanciando il confronto sul confine tra libertà di opinione, linguaggio politico e responsabilità nel dibattito pubblico.

La replica della delegata del sindaco Lepore

Erika Capasso ha scelto i social per rispondere alle dichiarazioni del conduttore. In un video pubblicato online ha definito quella di Cruciani una reazione sproporzionata, sostenendo che il dibattito non riguardi la libertà di esprimere un’opinione, ma il significato politico del concetto di remigrazione.

Secondo la collaboratrice del sindaco di Bologna, infatti, la proposta non rappresenterebbe una semplice posizione politica ma un’idea incompatibile con i principi di inclusione e tutela dei diritti fondamentali. Da qui la conferma della propria posizione critica nei confronti del termine e del suo utilizzo nel dibattito pubblico.

Il tema della remigrazione divide il dibattito

Negli ultimi mesi il termine “remigrazione” è entrato sempre più spesso nel confronto politico italiano ed europeo. Per alcuni rappresenta una proposta volta ad aumentare i rimpatri degli immigrati irregolari o di chi non possiede i requisiti per rimanere nel Paese; altri lo considerano invece un concetto che richiama politiche discriminatorie e incompatibili con i principi costituzionali.

Proprio questa diversa interpretazione continua ad alimentare forti contrapposizioni tra maggioranza, opposizione e opinione pubblica.

Il confronto continua sui social

Lo scontro tra Cruciani e Capasso è stato rilanciato migliaia di volte sui social network, dove non sono mancati commenti a sostegno dell’uno o dell’altra. C’è chi difende il diritto del giornalista a esprimere liberamente le proprie opinioni e chi, invece, ritiene corrette le critiche rivolte dalla delegata del Comune di Bologna.

Al di là delle posizioni politiche, la vicenda conferma come il tema dell’immigrazione continui a rappresentare uno degli argomenti più divisivi del dibattito pubblico italiano, capace di generare confronti durissimi anche tra esponenti istituzionali e personaggi del mondo dell’informazione.