La testimone ha poi espresso una convinzione netta: le due sorelle potrebbero aver ricevuto aiuto da qualcuno esterno alla struttura. «Non credo si siano allontanate da sole, qualcuno le avrà aiutate a scappare», ha dichiarato, alimentando una delle ipotesi già al vaglio degli investigatori.
L’ipotesi di un aiuto esterno
Uno degli aspetti che più colpiscono nel racconto della commerciante riguarda le difficoltà che le due ragazze avrebbero avuto nel muoversi autonomamente. La donna ha infatti spiegato di non averle mai viste sole durante le uscite in paese.
«Io non le ho mai viste senza operatori», ha sottolineato. Anche nell’ultimo sabato prima della scomparsa le due sorelle sarebbero state accompagnate e avrebbero lasciato il locale nelle prime ore della serata.
Questa circostanza rafforza l’ipotesi che, una volta uscite dalla comunità, Alisya e Sarah potessero contare su un punto di riferimento esterno o su qualcuno pronto ad attenderle. Gli investigatori stanno verificando ogni possibile contatto delle ragazze e stanno analizzando eventuali collegamenti che possano aver favorito l’allontanamento.
Al momento nessuna pista viene esclusa. Le ricerche proseguono in Abruzzo e in altre regioni italiane, mentre la Procura continua a lavorare per ricostruire con precisione le ore precedenti alla scomparsa. L’obiettivo resta quello di ritrovare al più presto le due sorelle e chiarire le circostanze che hanno portato al loro allontanamento dalla struttura di Civitella Alfedena.





