Le indagini sulla scomparsa di Alisya e Sarah, le due sorelle svanite nel nulla dalla comunità educativa di Civitella Alfedena, continuano senza sosta. A oltre dieci giorni dall’allontanamento, gli investigatori stanno concentrando l’attenzione sulle abitudini quotidiane delle ragazze e sulle ultime ore trascorse prima della fuga. Un elemento considerato particolarmente significativo riguarda il fatto che le due minori abbiano lasciato la struttura senza portare con sé i telefoni cellulari, una circostanza che potrebbe indicare la volontà di rendere più difficile la loro localizzazione nelle fasi immediatamente successive alla scomparsa.
Le ricerche proseguono mentre emergono nuove testimonianze che potrebbero contribuire a chiarire quanto accaduto nella notte tra il 7 e l’8 giugno. Tra queste c’è quella di una commerciante della zona, intervistata dalla trasmissione “Morning News” su Canale 5, che ha raccontato di conoscere bene le due ragazze grazie alla loro presenza abituale nel suo locale.
La testimonianza della barista: «Non credo siano scappate da sole»
Secondo la donna, nulla nel comportamento di Alisya e Sarah lasciava presagire un gesto improvviso o una fuga pianificata in autonomia. La barista ha spiegato di averle viste spesso insieme agli operatori della comunità e di aver sempre notato atteggiamenti tranquilli e sereni.
«Venivano tutti i giorni qui con gli educatori, si sedevano ai tavolini ed erano molto tranquille», ha raccontato la commerciante. Un ricordo che oggi assume un peso particolare alla luce della loro improvvisa sparizione.
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