“Sì, Sempio sapeva”. Garlasco, la rivelazione di Cataliotti in tv

Francesco Meletti

09/05/2026

Il legale ha poi rincarato la dose sostenendo che il metodo investigativo utilizzato fosse già noto al suo assistito: “Lo stesso metodo venne utilizzato nell’indagine precedente e non poteva non esserne consapevole. Ma siamo un attimo seri perché altrimenti ci raccontiamo delle favole”.

Nel pieno del confronto televisivo, Cataliotti ha insistito ancora sulla convinzione che Andrea Sempio fosse assolutamente consapevole di trovarsi in un ambiente controllato dagli investigatori: “Che in quell’ambiente è intercettato”.

E ancora: “Che non avesse saputo, diciamo intuito, siamo generosi, di subire captazioni ambientali è una eresia che è smentita peraltro”. Dichiarazioni nette che hanno trasformato il dibattito televisivo in un vero e proprio scontro frontale.

Il legale ha infine provato a chiarire ulteriormente il significato dell’audio contestato, sostenendo che il suo assistito non stesse raccontando liberamente episodi personali, ma ricostruendo fedelmente dichiarazioni già emerse nelle testimonianze.

“Quelle che ha letto prima si riferiscono a una captazione del 12 maggio, nell’ambito della quale lui sta commentando un esame testimoniale di Alberto Stasi”.

E ha concluso: “Anzi, non lo sta commentando, ma lo sta riproducendo testualmente, per come lo ricorda, con domande e risposte, inframmezzate da suoi minimi commenti”.

Un confronto che conferma ancora una volta quanto il caso Garlasco continui a dividere opinione pubblica, televisione e protagonisti dell’inchiesta.