Sorelle scomparse, spunta la lettera straziante

Francesco Meletti

14/06/2026

Il rapporto difficile con il padre

Dai documenti acquisiti dagli investigatori emerge anche un rapporto particolarmente complicato con il padre. In alcuni scritti Alisya attribuiva proprio a lui la responsabilità della loro permanenza nella struttura protetta. In una lettera dal titolo “Tutta colpa tua” la ragazza scriveva: «È colpa tua se noi stiamo qui, noi stiamo male per colpa tua. Ci stai incasinando la vita solo perché non ti sta bene che noi stiamo con mamma».

Nei quaderni emerge invece un forte legame affettivo con la madre e con il compagno della donna, Vincenzo, considerato dalle ragazze una figura di riferimento. Alisya aveva inoltre dedicato la propria tesina scolastica ai diritti dell’infanzia, sottolineando il desiderio di essere ascoltata nelle scelte che riguardavano il suo futuro.

I punti oscuri della scomparsa

Restano ancora molti interrogativi sulle modalità dell’allontanamento. Secondo una prima ricostruzione le due sorelle potrebbero essere uscite attraverso una finestra danneggiata della struttura, mentre altre verifiche suggeriscono che possano aver lasciato l’edificio passando da una porta. Nessuna delle telecamere presenti lungo le strade della zona avrebbe registrato il loro passaggio.

Anche i cani molecolari non sono riusciti finora a individuare un percorso preciso seguito dalle due adolescenti. Gli investigatori stanno verificando tutti i contatti recenti delle ragazze e hanno ascoltato amici e conoscenti. Il fidanzato sedicenne di Alisya ha raccontato che negli ultimi tempi la ragazza appariva diversa e sembrava voler confidare qualcosa senza riuscire a farlo.

Gli appelli della famiglia

La madre delle due ragazze continua a lanciare appelli affinché Sarah e Alisya si mettano in contatto con la famiglia. «Qualunque sia stato il motivo che vi ha portato ad allontanarvi, vi chiedo di farci sapere che state bene. Mamma non è arrabbiata. Tutto si sistema, ma dobbiamo farlo insieme», ha dichiarato.

Anche il padre ha rivolto un messaggio alle figlie chiedendo loro di tornare o di dare notizie. Nel frattempo proseguono le verifiche sulla gestione della struttura e sulla tempistica con cui sarebbe stata comunicata la scomparsa ai familiari. Le perquisizioni effettuate nelle abitazioni dei parenti non hanno fornito elementi utili e tutti i presunti avvistamenti segnalati nei giorni scorsi sono stati smentiti.

Le indagini dei carabinieri di Castel di Sangro, coordinate dalla Procura di Sulmona, continuano senza escludere alcuna ipotesi. L’obiettivo resta quello di ritrovare Sarah e Alisya sane e salve e chiarire cosa sia realmente accaduto nella notte della loro scomparsa.