
La vicenda si è accesa in Commissione di Vigilanza Rai, dove alcuni deputati dem hanno chiesto chiarimenti formali all’azienda in merito all’ipotesi che Cerno possa guidare il programma “La Notizia”, con partenza prevista dal 3 marzo.
La richiesta di chiarimenti del Pd
Secondo quanto riportato da fonti parlamentari, nella nota inviata all’azienda si evidenzia come Cerno, attuale direttore de Il Giornale ed ex direttore de Il Tempo, sia alla guida di testate considerate vicine all’area di governo e riconducibili al gruppo editoriale dell’imprenditore e parlamentare della Lega Antonio Angelucci.
I parlamentari firmatari sottolineano che, qualora l’indiscrezione fosse confermata, la scelta rappresenterebbe – a loro avviso – “l’ennesima prova dell’uso della Rai come strumento di propaganda politica”.
Il nodo del pluralismo

Il punto sollevato dai dem riguarda la coerenza con il principio di pluralismo che dovrebbe caratterizzare il servizio pubblico. Secondo questa lettura, l’eventuale assegnazione della striscia a Cerno sarebbe politicamente sbilanciata e poco compatibile con l’equilibrio editoriale richiesto alla Rai.
La replica di Cerno: “Tentativo di censura”
La risposta del direttore non si è fatta attendere. Cerno ha respinto le accuse parlando apertamente di tentativo di censura nei confronti di voci non allineate.