“Possiamo rimanere senza”: l’allarme di Meloni sull’energia

Giovanni Poloni

05/04/2026

giorgia meloni

La missione di Giorgia Meloni si è sviluppata in tre tappe chiave: Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti. Un viaggio organizzato in un momento estremamente delicato, con l’obiettivo di rafforzare la posizione italiana in una delle aree più strategiche del mondo.

La premier ha sintetizzato così il senso dell’iniziativa: «Sono qui per difendere gli interessi degli italiani e della nazione».

Il nodo cruciale: lo Stretto di Hormuz

Uno dei temi centrali è stato lo Stretto di Hormuz, passaggio fondamentale per il traffico globale di petrolio e gas.

Meloni ha evidenziato l’urgenza: «È urgente e necessario assicurare la libertà di navigazione nelle rotte da cui dipendono energia, commercio e stabilità».

Qualsiasi problema in quell’area potrebbe avere effetti diretti anche sui rifornimenti europei.

Il ruolo del Qatar

A Doha, l’incontro con l’emiro ha avuto come focus principale il gas e la cooperazione energetica.

Il Qatar rappresenta un partner fondamentale e le discussioni si sono concentrate su come garantire stabilità nelle forniture e affrontare eventuali crisi future.

Emirati e Arabia Saudita: oltre l’energia

Negli Emirati Arabi Uniti e in Arabia Saudita, il confronto si è allargato anche a investimenti, sicurezza e collaborazione economica.

L’obiettivo è costruire relazioni solide che possano resistere anche a scenari internazionali complessi.

La strategia italiana

Il messaggio finale della premier è chiaro: «In un mondo più instabile, proteggere l’interesse nazionale significa costruire relazioni solide con partner affidabili».

Una linea che punta a ridurre i rischi e garantire continuità energetica anche in caso di escalation.

Cosa può succedere adesso

Per ora non ci sono emergenze immediate, ma i segnali – dalle tensioni geopolitiche alle prime difficoltà nei rifornimenti – indicano che il tema è concreto.

Molto dipenderà da come evolverà la situazione nel Golfo e dalla capacità dell’Italia di rafforzare rapidamente le proprie alleanze.

Una cosa è certa: l’energia resta uno dei fronti più delicati per il futuro del Paese.