C’è una frase che più di tutte racconta il cortocircuito umano e sociale esploso attorno alla vicenda di Salim El Koudri, l’uomo arrestato dopo l’attacco avvenuto nel centro di Modena. Non arriva dagli investigatori né dai medici che lo hanno seguito negli anni, ma dalla sorella, che in queste ore prova a tenere insieme il dolore familiare e il peso mediatico di una tragedia diventata nazionale.
«Io sono italiana, anzi io sono modenese», ha raccontato la donna, respingendo il dibattito acceso sulle origini marocchine della famiglia e sul tema dell’integrazione. La sorella si definisce femminista, spiega di non portare il velo e racconta di sentirsi pienamente italiana. «Noi non siamo immigrati da integrare», aggiunge con amarezza.
La trasformazione dopo la laurea
Secondo il racconto della famiglia, Salim El Koudri era sempre stato un ragazzo studioso e riservato, considerato “il primo della classe”. Dopo la laurea, però, qualcosa sarebbe cambiato. L’isolamento, le difficoltà lavorative e un crescente disagio personale avrebbero progressivamente modificato il suo comportamento.
La sorella descrive un uomo sempre più chiuso in se stesso, distante dagli amici e segnato da una sofferenza che in famiglia era stata interpretata come una crisi depressiva legata alle aspettative deluse.
Negli ultimi anni sarebbero emersi anche episodi giudicati insoliti dai familiari e dagli stessi investigatori: una telefonata alla base Nato di Camp Derby per chiedere lavoro e informazioni sulla mensa interna, oltre ad alcuni video pubblicati online contro personaggi pubblici come Chiara Ferragni.
L’avvocato Fausto Giannelli, che assiste la famiglia, sostiene che molti di quei comportamenti sarebbero compatibili con un disagio psichiatrico già profondo e che cercare una logica razionale nelle sue parole sarebbe inutile.

Il percorso nel centro di salute mentale
Il nome di Salim El Koudri compare nei registri del centro di salute mentale di Castelfranco Emilia dal novembre 2019. Inizialmente il giovane avrebbe lamentato ansia, insonnia e tachicardia, parlando anche di voci percepite durante la notte.
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