«Ho visto arrivare questa macchina che ha cominciato a tranciare le prime persone. Mi sono buttato in un negozio e ho evitato di essere travolto», ha raccontato Pier Luigi Salinaro, ex giornalista della Gazzetta di Modena. Un altro testimone ha descritto l’auto che «andava a zig zag, almeno a cento all’ora» e le persone che «volavano a terra». Dopo lo schianto contro la vetrina, El Koudri ha tentato di fuggire: un passante che aveva aperto lo sportello è stato spinto a terra, poi l’uomo è scappato verso corso Adriano. Inseguito da quattro o cinque persone, ha estratto un coltello e ha colpito chi cercava di bloccarlo. È stato fermato dalla polizia arrivata nel frattempo sul posto.
Meloni e Mattarella telefonano al sindaco
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, impegnata all’Europe Gulf Forum a Navarino in Grecia, ha seguito la vicenda in costante contatto con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e con il sottosegretario Alfredo Mantovano. Sui propri profili social ha scritto: «Quanto accaduto oggi a Modena è gravissimo. Esprimo la mia vicinanza alle persone ferite e alle loro famiglie. Confido che il responsabile risponda fino in fondo delle sue azioni». Ha poi telefonato direttamente al sindaco Massimo Mezzetti.
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Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha chiamato il sindaco per esprimere vicinanza alla città e per trasmettere i ringraziamenti ai cittadini che «con coraggio hanno bloccato il colpevole». Il sindaco Mezzetti aveva già ringraziato pubblicamente i civili intervenuti: «Erano armati di coltello, hanno avuto coraggio e grande senso civico».
La bufera politica: il tema immigrazione esplode sui social
L’identità dell’investitore — italiano di seconda generazione, di origini marocchine — ha scatenato immediatamente una reazione politica e social intensa. Il vicepremier Matteo Salvini ha pubblicato il nome del fermato scrivendo di «criminale di seconda generazione» e di «delitto infame».
Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha parlato di «azione di brutale violenza che ricorda tristemente episodi simili avvenuti in Europa». Il capogruppo di FdI alla Camera Galeazzo Bignami ha espresso «profondo sconcerto» chiedendo immediata chiarezza sul movente.
Sui social la reazione è stata immediata e polarizzata.
Centinaia di commenti sotto il post di Meloni hanno invocato misure più dure sull’immigrazione. Commenti che riflettono una tensione già presente nel dibattito pubblico italiano, amplificata dalla dinamica dell’episodio, un gesto che per modalità richiama gli attacchi con veicolo visti in altri Paesi europei negli ultimi anni, anche se gli inquirenti per ora escludono motivazioni terroristiche o di matrice religiosa.
Sul versante opposto, la segretaria del PD Elly Schlein ha espresso «piena vicinanza ai feriti» e ringraziato i soccorritori, senza entrare nel merito politico. Il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale ha definito l’episodio «un gesto di una gravità inaudita» e si è recato a Modena per partecipare al vertice in Prefettura.
Cosa cambia adesso
El Koudri è in Questura a Modena per l’interrogatorio. Le indagini si concentrano sul movente: gli elementi raccolti finora puntano verso un forte disagio psicologico e la frustrazione per la mancanza di lavoro.
I feriti più gravi sono monitorati in Rianimazione a Bologna. L’episodio riaccende il dibattito sulla gestione della salute mentale sul territorio — El Koudri aveva interrotto il percorso di cura nel 2024 — e inevitabilmente alimenta lo scontro politico sull’immigrazione e sulla cittadinanza di seconda generazione, in un clima già teso a livello nazionale.




