Meloni rompe il silenzio sui manifesti di Renzi nelle stazioni

Giovanni Poloni

22/05/2026

giorgia meloni oggi al Senato

La presidente del Consiglio ha infatti ammesso di aver trovato la campagna di Matteo Renzi comunicativamente efficace.

“Ho trovato la campagna molto efficace dal punto di vista comunicativo”, ha scritto. Meloni ha poi ironizzato direttamente contro l’ex premier:

“‘C’era lei’ perché dopo che c’è stato lui quasi nessuno lo ha più votato”. Una stoccata politica che ha immediatamente rilanciato lo scontro tra i due leader.

Il caso dei cartelloni nelle stazioni

Scontro totale tra Meloni e Renzi sui manifesti nelle stazioni

La polemica è esplosa dopo la diffusione dei manifesti di Italia Viva sui maxi-schermi delle stazioni ferroviarie italiane. La grafica utilizzata richiama volutamente il periodo del Ventennio fascista e i cinegiornali dell’Istituto Luce.

Tra gli slogan più discussi compare proprio quello dedicato ai ritardi ferroviari, comparso accanto ai tabelloni reali dei treni.

Secondo alcune ricostruzioni giornalistiche, Ferrovie dello Stato avrebbe chiesto spiegazioni a Grandi Stazioni Retail, società che gestisce gli spazi pubblicitari all’interno degli scali ferroviari.

La richiesta di rimuovere uno slogan

Nelle ultime ore Grandi Stazioni Retail ha precisato che la richiesta avanzata riguarderebbe soltanto il manifesto relativo ai treni in ritardo e non l’intera campagna. Secondo la società, il contenuto sarebbe stato considerato “lesivo del contesto ferroviario”.

Italia Viva ha reagito duramente, parlando apertamente di censura politica e minacciando azioni parlamentari e legali.

Matteo Renzi ha accusato il governo di voler limitare la libertà di espressione dell’opposizione.

Meloni: “La campagna non va toccata”

Proprio su questo punto Giorgia Meloni ha preso una posizione molto chiara. “La campagna di Italia Viva non dovrebbe essere toccata e dovrebbe proseguire così com’è”, ha dichiarato.

La premier ha aggiunto di ritenere gli italiani perfettamente in grado di distinguere tra propaganda politica e realtà. Secondo Meloni, i cittadini ricorderebbero bene anche le difficoltà attraversate dall’Italia durante i governi precedenti.

“Quando al governo c’era lui e c’era il Pd, l’Italia era in condizioni tutt’altro che rosee”, ha scritto riferendosi ancora a Matteo Renzi.

Uno scontro destinato a continuare

Il caso dei manifesti nelle stazioni si sta trasformando in uno dei principali scontri politici delle ultime ore. Da una parte Italia Viva continua ad accusare il sistema ferroviario e il governo di voler ostacolare la campagna pubblicitaria.

Dall’altra Giorgia Meloni prova a ribaltare la polemica, sostenendo apertamente il diritto dell’opposizione a portare avanti la propria comunicazione.

Nel frattempo i cartelloni continuano a circolare sui social e nelle stazioni italiane, diventando uno degli argomenti politici più discussi del momento.