Momento di forte imbarazzo durante l’ultima puntata di È sempre Cartabianca, il talk di Rete 4 condotto da Bianca Berlinguer. In studio, tra gli ospiti, anche Marina La Rosa, che nel corso del dibattito si è lasciata andare a dichiarazioni destinate a far discutere.
La conversazione verteva sui principali temi politici della settimana, tra cui l’uscita di Roberto Vannacci dalla Lega e le tensioni legate alle manifestazioni di piazza. L’ex gieffina ha espresso una critica dura al clima politico, parlando di una “democrazia a geometria variabile” e accusando il governo di atteggiamenti differenti a seconda degli schieramenti coinvolti.
Le critiche a Meloni e il riferimento alle proteste
“Meloni ha alzato i suoi glutei dorati 5 minuti dopo il pestaggio del poliziotto a Torino mentre ci ha messo una settimana per andare in Sicilia dopo l’alluvione. Ci sono situazioni di serie a e di serie b”
Marina La Rosa a #ÈsempreCartabianca pic.twitter.com/TAZ9qfsVGG
— È sempre Cartabianca (@CartabiancaR4) February 3, 2026
Nel suo intervento, Marina La Rosa ha ricordato le violenze avvenute durante alcune manifestazioni, sottolineando come ogni forma di aggressione sia inaccettabile. Allo stesso tempo ha polemizzato sul diverso approccio istituzionale verso episodi simili, citando la visita della premier a un agente ferito e confrontandola con la gestione di emergenze recenti nel Sud Italia.
Un passaggio che ha già acceso il dibattito, ma che non è stato il più controverso della serata.
Il parallelo con Mussolini e la frase che gela lo studio
Parlando di Roberto Vannacci, La Rosa ha tracciato un parallelo tra i movimenti autoritari del passato e alcune dinamiche della politica attuale, facendo riferimento all’estetica del potere e alla costruzione di un’immagine virile come strumento di consenso.