Omicidio Paganelli, la sentenza su Louis Dassilva

Francesco Meletti

10/06/2026

L’uscita dal carcere e le prime parole

Poche ore dopo la decisione dei giudici, Dassilva ha lasciato il carcere dei Casetti di Rimini con i propri effetti personali. Ad attenderlo all’esterno c’erano telecamere, fotografi e cronisti.

Il primo gesto è stato l’abbraccio con la moglie. Visibilmente commosso, l’uomo ha parlato di una vittoria della giustizia e dell’inizio di una nuova fase della sua vita dopo mesi trascorsi in detenzione.

Anche Valeria Bartolucci ha commentato la decisione della Corte, esprimendo fiducia nel sistema giudiziario e annunciando l’intenzione di lasciarsi alle spalle gli anni trascorsi nel complesso residenziale di via del Ciclamino, diventato il simbolo dell’intera vicenda.

Le prove discusse durante il processo

Il processo, iniziato nel settembre 2025, si è sviluppato attraverso numerose udienze durante le quali sono stati analizzati elementi investigativi di ogni tipo. Tra i temi più dibattuti vi sono stati gli accertamenti genetici, le intercettazioni e le analisi delle immagini registrate dalle telecamere presenti nella zona.

Particolare attenzione è stata riservata agli esami scientifici e alle consulenze tecniche che hanno riguardato sia le tracce biologiche sia la ricostruzione dei movimenti delle persone coinvolte nella vicenda.

Un ruolo importante nel dibattimento è stato svolto anche dalle dichiarazioni di Manuela Bianchi, nuora della vittima e indagata per favoreggiamento. Le sue parole sono state al centro di un lungo confronto tra accusa e difesa, che hanno fornito interpretazioni profondamente diverse della sua testimonianza.

Un caso che resta aperto sul piano investigativo

L’assoluzione di Louis Dassilva chiude il processo a suo carico ma lascia ancora aperti molti interrogativi sull’omicidio di Pierina Paganelli. La morte della pensionata continua infatti a rappresentare uno dei casi di cronaca più complessi degli ultimi anni.

La sentenza segna una svolta importante sotto il profilo giudiziario, ma non fornisce una risposta definitiva a tutti gli interrogativi emersi nel corso delle indagini. Per i familiari della vittima resta il dolore per una perdita che continua a segnare profondamente le loro vite, mentre l’inchiesta dovrà ora confrontarsi con un nuovo scenario dopo la decisione della Corte.