Cinque vittorie consecutive, un record a Monaco conquistato a soli 19 anni e 66 punti di vantaggio in classifica mondiale su Lewis Hamilton.
Kimi Antonelli sta riscrivendo la storia della Formula 1 a una velocità che lascia senza parole. Il giovane pilota bolognese ha vinto il Gran Premio di Monaco diventando il più giovane italiano a trionfare nel Principato, a 22 anni dall’ultima volta in cui ci riuscì Jarno Trulli nel 2004, e il più giovane pilota in assoluto a vincere a Monte Carlo, superando il primato che apparteneva allo stesso Hamilton, che ce l’aveva fatta a 23 anni.
Mentre le statistiche sportive si moltiplicano, cresce anche il suo patrimonio economico. Quanto guadagna davvero Kimi Antonelli?

Lo stipendio base: 2 milioni di dollari all’anno
Secondo le stime degli esperti del settore, tra cui Forbes, Antonelli percepisce uno stipendio base di circa 2 milioni di dollari all’anno. Una cifra importante per un pilota al secondo anno nel circus della Formula 1, ma che rappresenta solo il punto di partenza di un pacchetto economico destinato a crescere.
Nel mondo della F1, lo stipendio fisso è solo una componente delle entrate totali: a questa base si aggiungono i bonus legati ai risultati, ai piazzamenti e agli obiettivi raggiunti durante la stagione. In una stagione dominante come quella attuale — con cinque vittorie consecutive e il titolo mondiale che si fa sempre più concreto — i bonus potrebbero far lievitare sensibilmente il guadagno complessivo del pilota bolognese.
Il confronto con Verstappen, Hamilton e Leclerc
Il divario rispetto ai grandi campioni della Formula 1 è ancora notevole, ma va contestualizzato.
Max Verstappen, Lewis Hamilton e Charles Leclerc percepiscono stipendi che possono superare i decine di milioni di dollari a stagione, senza considerare bonus e contratti pubblicitari. Si tratta però di piloti con anni di esperienza al massimo livello, titoli mondiali conquistati e un capitale di immagine costruito nel corso di una carriera intera.
Antonelli è al suo secondo anno in Formula 1 e ha già 19 anni. Gli osservatori del paddock sono convinti che il giovane bolognese abbia tutte le carte in regola per colmare questo divario in tempi relativamente brevi. Nel mondo della Formula 1 il valore di un pilota cresce rapidamente in base alle prestazioni, e i giovani talenti che si impongono ai massimi livelli vedono spesso moltiplicarsi i propri guadagni nel giro di pochi anni.
Gli sponsor e i contratti commerciali: un patrimonio in costruzione


