Incendio Bartolini, scattano le misure d’emergenza: finestre chiuse e stop agli orti

Francesco Meletti

09/07/2026

Il maxi incendio divampato nel deposito Bartolini di Milano continua a destare preoccupazione anche dopo lo spegnimento delle fiamme. A tenere alta l’attenzione sono soprattutto le possibili conseguenze sulla qualità dell’aria, tanto che il Comune ha diffuso una serie di indicazioni precauzionali rivolte ai residenti delle zone più vicine al rogo.

Il vasto incendio ha interessato un deposito logistico, generando una densa colonna di fumo nero visibile da gran parte della città. Le operazioni di spegnimento sono durate diverse ore e hanno richiesto l’intervento di numerose squadre dei Vigili del Fuoco, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire l’origine delle fiamme.

Le misure per chi vive entro due chilometri

In via precauzionale è stato chiesto ai cittadini che vivono entro un raggio di circa due chilometri dal luogo dell’incendio di tenere chiuse porte e finestre, limitare il più possibile la permanenza all’aperto ed evitare l’utilizzo di impianti che richiamano aria esterna.

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Tra le raccomandazioni figura anche quella di non consumare frutta e verdura coltivate negli orti o sui balconi della zona interessata fino a nuove comunicazioni. È stato inoltre suggerito di evitare l’utilizzo di parchi, giardini e spazi verdi, in particolare da parte dei bambini, come ulteriore misura di prudenza.

Monitoraggi sulla qualità dell’aria

Le autorità stanno effettuando controlli costanti sulla qualità dell’aria per verificare l’eventuale presenza di sostanze inquinanti sprigionate dalla combustione del materiale presente nel deposito.

Le indicazioni resteranno valide fino a quando non saranno disponibili tutti i risultati delle analisi ambientali, che permetteranno di valutare l’evoluzione della situazione e l’eventuale revoca delle misure precauzionali.

Proseguono le operazioni e le indagini

Nel frattempo continuano le operazioni di bonifica dell’area interessata dall’incendio, dove alcuni focolai vengono ancora monitorati per evitare nuove riaccensioni. Particolare attenzione è rivolta ai materiali presenti nel deposito, tra cui dispositivi elettronici e batterie, che possono rendere più complesse le operazioni di messa in sicurezza.

Parallelamente proseguono anche gli accertamenti per ricostruire le cause del rogo. Gli investigatori stanno raccogliendo tutti gli elementi utili per chiarire come si sia sviluppato l’incendio e verificare eventuali responsabilità.