Si interrompe ai quarti di finale il cammino di Flavio Cobolli a Wimbledon 2026. Il tennista azzurro è stato sconfitto in tre set dal britannico Arthur Fery, che si è imposto con il punteggio di 6-4, 7-6, 6-0, conquistando una storica qualificazione alle semifinali dello Slam londinese.
Per Cobolli si tratta di un’eliminazione amara, maturata al termine di una partita nella quale il nervosismo ha avuto un peso determinante, soprattutto nella fase centrale dell’incontro.
La tensione durante il tie-break
Dopo un primo set equilibrato, perso per 6-4, il tennista romano ha iniziato a mostrare evidenti segnali di frustrazione. Il momento decisivo è arrivato durante il tie-break del secondo set, quando una serie di errori consecutivi ha permesso a Fery di prendere definitivamente il controllo della partita.
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Dopo l’ennesimo punto perso, Cobolli si è voltato verso il proprio angolo alzando il pollice in modo ironico, gesto che ha evidenziato tutto il suo disappunto nei confronti delle indicazioni ricevute dalla panchina.
Il botta e risposta con il padre
Nell’angolo dell’azzurro era presente, come di consueto, il padre e allenatore Stefano Cobolli. Tra i due è nato un acceso scambio di battute durante il momento più delicato della partita.
Flavio ha chiesto con tono polemico un aiuto concreto per uscire dalle difficoltà, mentre il padre ha cercato di spronarlo invitandolo a ritrovare concentrazione e fiducia, ricordandogli che gli errori fanno parte del gioco.
Il tentativo di scuotere il tennista italiano, però, non ha prodotto gli effetti sperati. Nel terzo set Cobolli è progressivamente uscito dalla partita, lasciando via libera a Fery, che ha chiuso l’incontro con un netto 6-0.
L’autocritica dopo la sconfitta
Al termine del match, Cobolli non ha cercato alibi e ha ammesso di aver gestito male una partita nella quale partiva con i favori del pronostico. L’azzurro ha riconosciuto di non essere riuscito a mantenere la giusta lucidità nei momenti decisivi e di aver pagato anche la pressione legata all’importanza dell’incontro.
Il tennista romano ha inoltre fatto i complimenti ad Arthur Fery, riconoscendo i meriti dell’avversario, autore di una prestazione di altissimo livello davanti al pubblico di casa.
Un’esperienza utile per il futuro
Nonostante la delusione, il percorso di Flavio Cobolli a Wimbledon resta comunque positivo. Il quarto di finale raggiunto rappresenta uno dei migliori risultati della sua carriera e conferma la crescita mostrata negli ultimi mesi nel circuito ATP.
L’eliminazione da Wimbledon offrirà ora al tennista italiano l’occasione per lavorare sugli aspetti mentali emersi durante il torneo, con l’obiettivo di presentarsi ancora più competitivo nei prossimi appuntamenti della stagione.





