Garlasco, la madre di Alberto Stasi rompe il silenzio dopo 19 anni

Francesco Meletti

07/06/2026

Dopo quasi vent’anni di silenzio e sofferenza, Elisabetta Ligabò Stasi, madre di Alberto Stasi, è tornata a parlare pubblicamente della vicenda che ha segnato la sua famiglia. In una lunga intervista ha ripercorso gli anni trascorsi dall’omicidio di Chiara Poggi, ribadendo la convinzione che il figlio sia innocente e guardando con attenzione ai nuovi sviluppi dell’inchiesta che ha riportato sotto i riflettori il caso Garlasco.

Per la madre di Alberto Stasi, gli ultimi mesi hanno rappresentato un periodo particolarmente intenso. Le nuove indagini e gli approfondimenti investigativi hanno riacceso una speranza che non ha mai abbandonato del tutto. Elisabetta Ligabò racconta di aver seguito gli sviluppi con discrezione ma anche con la convinzione che la verità completa sulla morte di Chiara Poggi debba ancora emergere.

La certezza sull’innocenza del figlio

Nel corso dell’intervista, la donna ha ribadito con forza di non aver mai creduto alla colpevolezza di Alberto. Una convinzione che, spiega, è rimasta immutata nel corso degli anni e che ha accompagnato tutta la famiglia durante il lungo percorso giudiziario.

Secondo il suo racconto, né lei né il marito Nicola avrebbero mai esitato a collaborare con la giustizia qualora avessero avuto il minimo dubbio sul comportamento del figlio. Proprio per questo continua a sostenere che Alberto non sia responsabile dell’omicidio di Chiara Poggi.

La madre dell’ex studente della Bocconi racconta anche di percepire oggi un clima diverso rispetto al passato. Sempre più spesso, spiega, persone comuni le manifestano vicinanza e sostegno, fermandola per strada o inviandole messaggi e lettere di incoraggiamento.

Il dolore per la perdita del marito

Tra i ricordi più dolorosi emerge quello legato alla morte del marito Nicola Stasi, scomparso nel dicembre del 2013. Un lutto che Elisabetta descrive come uno dei momenti più difficili della sua vita, arrivato in un periodo già segnato da enormi sofferenze familiari.

Dopo quella perdita, racconta, si è trovata a gestire da sola il lavoro, la casa e il sostegno ad Alberto. Madre e figlio hanno affrontato insieme gli anni successivi, cercando di trovare la forza necessaria per andare avanti nonostante le difficoltà.

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