La Global Sumud Flotilla diretta verso Gaza si è fermata quasi subito davanti al blocco navale israeliano. Le imbarcazioni partite con l’obiettivo dichiarato di trasportare aiuti umanitari sono state intercettate nella notte al largo di Creta, in un’operazione che ha immediatamente provocato un duro scontro politico e mediatico tra gli attivisti e il governo israeliano.
Secondo quanto riferito dagli organizzatori, diverse barche del convoglio sarebbero state fermate in acque internazionali. Gli attivisti sostengono che alcune unità siano state rese inutilizzabili dopo i controlli e denunciano una manovra illegittima contro civili impegnati in una missione umanitaria.
Il racconto degli attivisti
La Flotilla sostiene che almeno una parte delle imbarcazioni sia stata abbordata durante la notte da unità militari israeliane. Nella ricostruzione fornita dal gruppo, i militari avrebbero effettuato controlli a bordo interrompendo i collegamenti tra le navi e impedendo il coordinamento del convoglio.
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Gli organizzatori parlano di una situazione estremamente delicata, con alcuni partecipanti che non sarebbero riusciti a comunicare per diverse ore. Proprio questo silenzio ha alimentato la preoccupazione tra i familiari e tra le organizzazioni internazionali che seguivano il viaggio.




