Una frase destinata a far discutere a lungo. Durante l’assemblea costituente di Futuro Nazionale, il movimento diventato ufficialmente partito, il leader Roberto Vannacci ha negato la specificità del femminicidio, definendolo “un omicidio come tutti gli altri” e sostenendo che un reato specifico non serva. Parole che hanno scatenato un putiferio trasversale.
La tesi di Vannacci
Secondo l’ex generale, uomini e donne sono uguali e un reato non sarebbe più o meno grave in base al sesso della vittima. Per questo ha bollato la fattispecie come “un’assurdità” che servirebbe, a suo dire, a “fare il lavaggio del cervello” ai cittadini. Lo stesso ragionamento è stato esteso al tema delle pari opportunità, con la contrarietà alle quote rosa.
Vannacci dice cose “il femminicidio non esiste…un reato non è più o meno grave in base al sesso, al colore pelle o la religione di chi lo commette o lo chi subisce” che gran cacata…dove ha studiato diritto sullo Zingaretti?#Vannacci #femminicidio #FuturoNazionale #14giugno pic.twitter.com/Snjra96vbX
— Sirio 🏀 (@siriomerenda) June 14, 2026
La bufera politica
Le dichiarazioni hanno provocato l’indignazione dell’intero arco costituzionale, comprese forze di maggioranza. Dalla Lega, la senatrice Giulia Bongiorno ha auspicato che non vi sia “nostalgia per il delitto d’onore”, mentre da Fratelli d’Italia l’assessore Francesca Caruso ha definito surreale negare un fenomeno che le cronache documentano ogni giorno.
Critiche durissime anche dal Partito Democratico, da Italia Viva, da Noi Moderati e da Alleanza Verdi e Sinistra, con Angelo Bonelli che ha chiesto conto del silenzio della premier. Numerose associazioni impegnate contro la violenza di genere hanno parlato di una grave regressione culturale, ribadendo che il termine riconosce una matrice specifica della violenza contro le donne.
La voce dei familiari delle vittime
Particolarmente toccanti le reazioni dei familiari delle vittime. Flamur Sula, padre di Ilaria, la studentessa uccisa lo scorso anno a Roma, ha sottolineato che femminicidio e omicidio “sono due cose ben diverse”, chiedendo più rispetto per chi quel dolore lo vive sulla propria pelle.
Un appello accorato è arrivato anche dalla madre di un’altra giovane vittima, che ha chiesto pubblicamente al leader di Futuro Nazionale di scusarsi, ricordando il peso delle parole quando si minimizza la violenza contro le donne. Testimonianze che hanno dato un volto umano al dibattito.
Il programma e i toni dell’assemblea


