“Divieto di espatrio” La guerra arriva davvero in Europa

Giovanni Poloni

05/04/2026

La nuova legge rientra in un piano più ampio che punta a rafforzare la Bundeswehr. L’obiettivo è portare il numero di militari attivi da circa 180.000 a 260.000 entro il 2035.

Parallelamente, è stato introdotto un sistema di servizio militare volontario: tutti i diciottenni riceveranno un questionario per valutare la disponibilità ad arruolarsi. A partire dal 2027, sarà previsto anche un test di idoneità fisica.

Le donne potranno partecipare su base volontaria, ma non potranno essere obbligate al servizio, come stabilito dalla Costituzione tedesca.

Possibile ritorno alla leva obbligatoria?

Ufficialmente, il sistema resta volontario. Tuttavia, il governo non esclude che, in caso di peggioramento della situazione internazionale o di carenza di volontari, si possa valutare un ritorno a una forma di servizio militare obbligatorio.

Una prospettiva che ha già acceso il dibattito pubblico e portato a proteste da parte di molti giovani. Alcuni temono un ritorno a modelli del passato, mentre altri vedono nella misura una risposta necessaria al nuovo scenario di sicurezza europeo.

Un cambiamento che fa discutere

La decisione del governo guidato da Friedrich Merz riflette una linea più dura sulla difesa, con l’obiettivo dichiarato di rendere la Germania la principale forza militare convenzionale in Europa.

Resta però aperta una questione centrale: quanto questa nuova norma inciderà davvero sulla vita quotidiana dei cittadini e quanto sarà effettivamente applicata. Per ora, più che un vincolo immediato, appare come un segnale politico chiaro in un’Europa sempre più attenta alla sicurezza.