Cappellani militari alla parata del 2 giugno, scoppia la protesta dei preti

Giovanni Poloni

03/06/2026

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Non solo politica. La parata del 2 giugno ha aperto una frattura inattesa anche dentro la Chiesa. A scatenare il malcontento è stata una novità assoluta: la decisione di far sfilare, insieme ai militari, anche i cappellani militari, i sacerdoti con le stellette.

Una scelta che ha fatto insorgere numerosi preti, riuniti attorno a un messaggio chiarissimo: quella in divisa non è la loro Chiesa, perché la loro missione sarebbe tutt’altra.

La rabbia corre sui social

Le prime reazioni sono arrivate da Facebook. Una foto della sfilata mostra fianco a fianco la premier Giorgia Meloni, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e quello del Senato Ignazio La Russa, con accanto un cardinale.

Quell’immagine ha spinto il sacerdote Antonio Solla a contestare apertamente la partecipazione del prelato a una sfilata di soldati. Ancora più netto il fiorentino don Alfredo Jacopozzi, responsabile cultura della diocesi di Firenze, che davanti alle talari e alle stellette dei cappellani si è chiesto se si stia tornando a benedire le armi, dichiarando che quella non è la sua Chiesa. Sotto il suo post, in tanti hanno risposto: “Neanche la mia”.

Non semplici “ribelli”: c’è anche la Cei

Sarebbe sbagliato derubricare la vicenda a fronda isolata. A esprimere riserve è stata infatti la stessa Conferenza episcopale italiana. Vediamo tutto nella prossima pagina.