Sofia morta in Erasmus, effettuata l’autopsia: cosa si scopre

Francesco Meletti

03/06/2026

 

Arrivano i primi risultati ufficiali sull’improvvisa morte di Sofia Barillà, la studentessa palermitana di 20 anni deceduta durante il soggiorno Erasmus in Portogallo. L’autopsia eseguita a Lisbona ha stabilito che la giovane è stata colpita da un’ischemia cardiaca che non le avrebbe lasciato scampo, provocandone il decesso in pochi istanti.

La ragazza si trovava da sola nell’appartamento in cui viveva durante l’esperienza universitaria all’estero. Le coinquiline erano assenti al momento del malore e nessuno ha potuto prestarle soccorso o allertare tempestivamente i servizi di emergenza. Proprio per chiarire le circostanze della tragedia, le autorità portoghesi avevano disposto l’esame autoptico, che ha confermato la natura improvvisa del decesso.

Al momento non risultano fascicoli aperti dalla Procura di Palermo, mentre la vicenda continua a essere seguita dalle autorità italiane presenti in Portogallo.

Il rientro della salma e l’ultimo saluto a Palermo

La salma della giovane dovrebbe rientrare in Italia nei prossimi giorni, probabilmente tra giovedì e venerdì. Le procedure sono seguite anche grazie alle coperture e all’assistenza previste dal programma Erasmus, nell’ambito del quale Sofia si trovava a Lisbona per completare il proprio percorso di studi.

I genitori della ragazza, partiti immediatamente dalla Sicilia dopo aver appreso la notizia, hanno raggiunto il Portogallo per stare vicino alla figlia in queste ore drammatiche. L’Ambasciata italiana e il Consolato stanno fornendo piena assistenza alla famiglia per tutte le procedure necessarie.

Una volta rientrata a Palermo, Sofia riceverà l’ultimo saluto nella chiesa di Santa Teresa alla Kalsa, dove parenti, amici e conoscenti potranno partecipare alle esequie.

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