Caos alla Camera, deputata abbandona l’aula

Francesco Meletti

24/06/2026

Alta tensione alla Camera dei Deputati durante la discussione sugli ordini del giorno collegati al Piano Casa. Al centro delle polemiche alcune dichiarazioni pronunciate dal deputato di Futuro Nazionale Rossano Sasso, che hanno provocato la dura reazione delle opposizioni e acceso un acceso confronto in Aula.

Nel corso del dibattito sulle assegnazioni delle case popolari, Sasso ha affermato: «Nei citofoni delle nostre case popolari non abbiamo più Giuseppe, Maria o Francesco. Abbiamo Omar, Mohamed, Abdul. E questo a noi di Futuro Nazionale non va giù».

Parole che hanno immediatamente scatenato le proteste dei gruppi di opposizione. Federico Fornaro del Partito Democratico ha parlato del superamento di «un limite», sostenendo che il solo fatto di avere un nome straniero o appartenere a una determinata religione rischia di trasformarsi in un marchio. «Questo richiama al 1938 e alle leggi razziali», ha dichiarato durante il suo intervento.

Le accuse delle opposizioni

Anche Andrea Casu (Pd) ha criticato duramente le parole del parlamentare di Futuro Nazionale, denunciando un clima definito «di chiara matrice razzista». Casu ha inoltre ricordato che durante il dibattito la deputata Ouidad Bakkali aveva manifestato il proprio dissenso dai banchi dell’opposizione, venendo richiamata all’ordine dalla vicepresidente della Camera Anna Ascani.

Sulla stessa linea Marco Grimaldi di Alleanza Verdi e Sinistra, che ha definito inaccettabile «mettere sotto processo cittadini italiani» sulla base delle loro origini. «Le uniche cose che dovrebbero remigrare sono le parole razziste, fasciste e naziste», ha affermato.

Critiche analoghe sono arrivate anche dal Movimento 5 Stelle. Andrea Quartini ha definito gli interventi di Futuro Nazionale «impregnati di nazifascismo e odio verso il diverso», chiedendo una netta presa di distanza da quelle dichiarazioni.

La replica di Futuro Nazionale

Le accuse sono state respinte con decisione dai parlamentari vicini a Roberto Vannacci. Rossano Sasso ha rivendicato il contenuto del proprio intervento, sostenendo che la richiesta di assegnare prioritariamente le case popolari agli italiani rappresenti una posizione politica legittima e non un’espressione di razzismo.

«Voi siete razzisti con gli italiani», ha replicato il deputato, accusando il centrosinistra di voler impedire agli avversari politici di esprimere liberamente le proprie opinioni.

In difesa di Sasso è intervenuto anche Edoardo Ziello, che ha sottolineato come la seduta fosse presieduta dalla vicepresidente della Camera Anna Ascani. Secondo il parlamentare, se le parole pronunciate fossero state ritenute offensive o contrarie al regolamento, sarebbe scattato un richiamo formale.

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La protesta di Ouidad Bakkali

Il clima di forte tensione ha portato la deputata del Partito Democratico Ouidad Bakkali ad abbandonare l’Aula in segno di protesta.

Successivamente, attraverso un messaggio pubblicato sui social, la parlamentare ha spiegato le ragioni della sua scelta: «È stata violata la dignità del Parlamento italiano. Sono stati offesi cittadini e cittadine italiane, le persone di origine immigrata e le persone più fragili».

Lo scontro sul Piano Casa si inserisce in un confronto politico sempre più acceso sui temi dell’immigrazione, dell’integrazione e dell’accesso agli alloggi popolari, argomenti destinati a restare al centro del dibattito parlamentare nelle prossime settimane.