Nel secondo intervento pubblicato online, Bassetti ha allargato il discorso alla politica sanitaria statunitense nel suo complesso.
L’infettivologo ha criticato le scelte di Robert Kennedy Jr e la decisione di Trump di interrompere il rapporto degli Stati Uniti con l’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Secondo il medico italiano, proprio l’Oms starebbe coordinando la risposta internazionale all’emergenza Hantavirus attraverso protocolli condivisi tra diversi Paesi.
Bassetti ha anche ricordato come l’Italia si sia astenuta sul nuovo accordo pandemico internazionale discusso negli ultimi mesi insieme ad altri Paesi, tra cui la Russia.
Il caso del positivo asintomatico
Ad aumentare le preoccupazioni dell’infettivologo sarebbe stato soprattutto il caso di un cittadino americano risultato positivo all’Hantavirus pur non presentando sintomi evidenti.
Secondo Bassetti, la presenza del virus nelle vie respiratorie anche in assenza di sintomi dovrebbe spingere verso misure di controllo molto più rigide.
“Era asintomatico ma positivo”, ha sottolineato il medico, spiegando che questo elemento meriterebbe grande attenzione da parte delle autorità sanitarie.
Nel frattempo resta ricoverata in gravi condizioni anche una cittadina francese collegata al focolaio.
“Il rischio non è finito”
Bassetti insiste sul fatto che il problema non riguardi più soltanto la nave da crociera.
Secondo il medico, la vera attenzione dovrebbe concentrarsi sulle persone che hanno lasciato la MV Hondius nelle settimane precedenti e che sono già rientrate nei rispettivi Paesi.
“È un virus che si trasmette attraverso contatti molto ravvicinati e aerosol”, ha spiegato.
Pur precisando che il contagio non sarebbe semplice come nel caso del Covid, l’infettivologo invita comunque a mantenere alta la vigilanza.
Secondo la sua valutazione, serviranno almeno altre tre o quattro settimane senza nuovi casi per poter escludere definitivamente un’espansione del focolaio.
Il nuovo scontro tra politica e scienza
Le parole di Bassetti riaprono ancora una volta il confronto tra mondo scientifico e politica, un tema che continua a dividere l’opinione pubblica dopo gli anni della pandemia.
Da una parte c’è chi sostiene la necessità di adottare il massimo della prudenza anche di fronte a un rischio limitato. Dall’altra chi teme il ritorno di restrizioni e allarmismi sanitari.
Nel frattempo l’Organizzazione Mondiale della Sanità continua a definire basso il rischio globale legato all’Hantavirus, pur mantenendo attivi monitoraggi e controlli internazionali.
Ma il dibattito resta apertissimo. E le dichiarazioni di Bassetti contro Trump e Kennedy Jr mostrano quanto il tema della gestione sanitaria sia ormai diventato anche uno scontro politico e ideologico globale.


