Garlasco, Sempio convocato dai pm: interrogatorio decisivo

Francesco Meletti

04/05/2026

Andrea Sempio si presenterà mercoledì 6 maggio 2026 davanti ai pubblici ministeri di Pavia che lo indagano per l’omicidio di Chiara Poggi, il delitto avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007 e che continua a sollevare interrogativi a distanza di anni. La convocazione arriva in una fase cruciale dell’inchiesta, a ridosso della chiusura delle indagini, e rappresenta un passaggio chiave per consentire all’indagato di fornire la propria versione dei fatti rispetto alle accuse formulate dalla Procura.

Al momento non è ancora stato deciso se Sempio risponderà alle domande o se, su indicazione dei suoi legali, sceglierà di avvalersi della facoltà di non rispondere. Il team difensivo, guidato dagli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia, è al lavoro per definire la strategia più opportuna.

La nuova convocazione e il cambio di accusa

Si tratta della seconda convocazione per Sempio: già nel maggio 2025 era stato invitato a comparire davanti agli inquirenti, ma in quell’occasione aveva deciso di non presentarsi. Oggi però il quadro è cambiato in modo significativo. L’indagato non è più accusato in concorso con altri soggetti, ma viene considerato dagli investigatori come l’unico responsabile del delitto.

Una svolta che si inserisce anche nel contesto della possibile revisione della condanna di Alberto Stasi, attualmente unico condannato in via definitiva per l’omicidio. Il nuovo impianto accusatorio aumenta il peso dell’interrogatorio imminente, che potrebbe rappresentare un momento decisivo per chiarire la posizione di Sempio.

La difesa contesta il movente

Uno dei punti centrali della linea difensiva riguarda il presunto movente. Secondo quanto emerge, la difesa contesta con forza l’ipotesi di un’ossessione di natura sentimentale o sessuale nei confronti di Chiara Poggi. I legali sostengono invece che eventuali riferimenti a un interesse emotivo riguardino un’altra persona.

A supporto di questa tesi viene richiamato un messaggio scritto da Sempio su un forum nel 2012, nel quale l’uomo faceva riferimento a una delusione sentimentale. Secondo la difesa, questo elemento contribuirebbe a ridimensionare uno dei pilastri dell’impianto accusatorio.

Nessun rapporto con la vittima

La difesa insiste anche sull’assenza di un rapporto significativo tra Sempio e la vittima. Secondo quanto riferito, l’indagato non frequentava Chiara Poggi e non aveva con lei una relazione diretta o continuativa.

Quando si trovava nella casa della famiglia Poggi, in quanto amico del fratello, la giovane sarebbe stata spesso assente per motivi di lavoro. Un elemento che, secondo i legali, rende difficile sostenere l’esistenza di un movente personale.

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