L’affidamento in prova non significa libertà assoluta. Stasi dovrà rispettare precise prescrizioni imposte dai giudici. Tra queste figurano l’obbligo di permanere in Lombardia e il divieto di allontanarsi senza autorizzazione.
Dovrà inoltre rientrare nella propria abitazione durante le ore notturne e mantenere una condotta conforme alle disposizioni previste dalla misura alternativa alla detenzione.
Resta però la possibilità di lavorare, svolgere attività quotidiane e muoversi autonomamente all’interno dei limiti stabiliti dall’autorità giudiziaria.
La passione per le moto e il futuro ancora da scrivere
Tra le cose che più gli sono mancate durante gli anni trascorsi in carcere c’è la possibilità di guidare una moto. Gli amici e i familiari raccontano da tempo della sua passione per i motori, una passione che ora potrebbe tornare a far parte della sua quotidianità.
Parallelamente resta aperto il capitolo giudiziario legato alle nuove indagini della Procura di Pavia su Andrea Sempio. Si tratta di accertamenti ancora in corso e dai contorni da definire, ma che negli ultimi mesi hanno riacceso il dibattito pubblico sul caso Garlasco.
Per il momento, però, il presente di Alberto Stasi è fatto soprattutto di normalità ritrovata. Una quotidianità che per anni è sembrata impossibile e che oggi rappresenta il primo passo verso una nuova fase della sua vita, mentre il caso che ha segnato la cronaca italiana continua a far discutere.

