Eclissi di Luna del 28 agosto: dove e quando vederla dall’Italia

Giovanni Poloni

21/08/2026

Eclissi di Luna del 28 agosto 2026, quando e dove vederla dall’Italia

Nella notte tra giovedì 27 e venerdì 28 agosto 2026 è in arrivo una nuova eclissi. Questa volta a sparire sarà la Luna, con un oscuramento che raggiungerà il 96% al culmine dell’evento. Il fenomeno sarà visibile da tutto il territorio nazionale, ma come già accaduto con la recente eclissi solare, in Italia andrà in scena a ridosso del tramonto, questa volta lunare.

La cronologia dell’evento

L’ingresso del satellite nella penombra terrestre è previsto per le 03:23 (ora italiana), ma per accorgersi di qualcosa a occhio nudo bisognerà attendere le 04:33, quando inizierà il primo contatto con il cono d’ombra. Attorno alle 05:15 oltre la metà del disco lunare risulterà oscurato, lasciando intravedere i primi toni rosso-mattonato. Il massimo dell’eclissi si registrerà alle 06:12, in concomitanza con la fase di plenilunio.

Quando tramonta la Luna nelle diverse città

Da quel momento la finestra di visibilità si chiuderà rapidamente: a seconda della posizione geografica, la Luna tramonterà tra le 06:15 e le 06:53. A Milano la fase d’ombra si estenderà fino alle 06:47, a Roma fino alle 06:37, a Napoli fino alle 06:29, mentre a Lecce la scomparsa della Luna coinciderà quasi perfettamente con il culmine dell’oscuramento.

Perché la Luna diventerà rossa

Sebbene classificata come parziale, la profondità dell’eclissi lascerà esposta una frazione minima del disco lunare, tingendo quasi interamente il satellite di tonalità ramate e bronzee. L’effetto è dovuto alla diffusione di Rayleigh: l’atmosfera terrestre disperde le frequenze della luce solare nella banda del blu e lascia passare le lunghezze d’onda più lunghe, virate al rosso, deviandole all’interno del cono d’ombra.

Dove la visibilità sarà migliore

A differenza delle eclissi solari, l’oscuramento percentuale della Luna è identico per tutta la Penisola. A condizionare la visibilità sarà però la geografia: la Luna tramonta verso Sud-Ovest, e la presenza di rilievi e catene montuose può nasconderla in anticipo in alcune aree. Località vicine a rilievi occidentali come Trento, Como, L’Aquila o Salerno avranno una visibilità compromessa rispetto a pianure o coste aperte verso Ovest.

Come osservare l’eclissi in sicurezza

Trattandosi di luce riflessa dalla superficie lunare, l’evento non richiede alcun tipo di protezione per gli occhi o filtro ottico, a differenza delle osservazioni solari. La visibilità sarà comunque condizionata da due fattori: la posizione della Luna, molto bassa sull’orizzonte con un’altezza compresa tra i 3 e i 7 gradi, e le prime luci dell’alba, che cominceranno a schiarire il cielo a partire dalle 05:30.

La fascia oraria migliore per osservarla

La finestra ideale per l’osservazione e la fotografia si colloca tra le 04:30 e le 05:30. Per chi è disposto a una levataccia, per assicurarsi una buona visibilità del massimo dell’eclissi sarà indispensabile scegliere un punto di osservazione privo di ostacoli naturali o architettonici verso l’orizzonte occidentale, sperando ovviamente in un cielo sgombro da nuvole.

Fonte: Galileo, articolo di Simone Valesini