Mondiali, brutte notizie per l’Argentina: cosa rischia adesso

Francesco Meletti

16/07/2026

La qualificazione dell’Argentina alla finale dei Mondiali 2026 rischia di essere accompagnata da pesanti conseguenze disciplinari. Dopo la vittoria contro l’Inghilterra, alcuni giocatori dell’Albiceleste hanno esposto sul terreno di gioco uno striscione con la scritta «Las Malvinas son Argentinas», riaccendendo la storica disputa con il Regno Unito sulla sovranità delle Isole Falkland.

Il gesto ha provocato un’ondata di polemiche internazionali e potrebbe ora costare caro alla federazione argentina. Secondo il regolamento FIFA, infatti, all’interno degli stadi sono vietati messaggi, simboli o manifestazioni di carattere politico, indipendentemente dal loro contenuto.

Cosa dice il regolamento FIFA

Le norme disciplinari della FIFA vietano espressamente l’esposizione di striscioni, bandiere, scritte o altri messaggi di natura politica durante le competizioni ufficiali. Il principio è quello della neutralità dello sport, che impone di evitare qualsiasi riferimento a dispute territoriali, ideologiche o politiche.

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Proprio per questo motivo il caso potrebbe finire all’esame degli organi disciplinari della federazione internazionale, chiamati a valutare se il comportamento tenuto dai calciatori rappresenti una violazione del regolamento.

Non è la prima volta

Per l’Argentina non si tratterebbe di un precedente assoluto. Già nel 2014 la FIFA intervenne dopo l’esposizione di uno striscione analogo con riferimento alle Malvinas, infliggendo una sanzione economica alla federazione argentina.

Anche questa volta il precedente potrebbe avere un peso nella valutazione del caso, sebbene al momento non sia stata ancora annunciata alcuna decisione ufficiale.

Cosa rischia l’Argentina

Secondo le indiscrezioni, l’ipotesi più concreta è quella di un procedimento disciplinare nei confronti della federazione argentina, con possibili sanzioni economiche o altri provvedimenti previsti dal codice disciplinare FIFA.

Al momento non risultano decisioni ufficiali e appare altamente improbabile che possano esserci conseguenze sportive sulla finale dei Mondiali. Tuttavia il caso è destinato a restare sotto osservazione nelle prossime ore, mentre cresce la pressione internazionale affinché la FIFA valuti l’accaduto nel rispetto del proprio regolamento.