Immigrati, altro che soccorso in mare! Sea Watch, il video che inchioda il capitano e la procura…

Francesco Meletti

16/07/2026

Il Giornale pubblica foto esclusive scattate l’11 maggio scorso dall’aereo di sorveglianza Eagle 1 di Frontex al largo della Libia, a 27,7 miglia dalla costa. Le immagini, secondo l’inchiesta firmata da Fausto Biloslavo, mostrano una consegna diretta di migranti dagli scafisti libici alla nave Sea Watch 5, e hanno spinto la Procura di Brindisi ad aprire un fascicolo a carico del comandante, l’olandese Anne Van Damme, con l’ipotesi di reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Nelle foto si vede una «barca veloce» partita da Sabratha, con a bordo cinque trafficanti armati e un satellitare Starlink, avvicinarsi a Sea Watch 5 e trasbordare dozzine di migranti prima sui gommoni della Ong e poi sulla nave madre. La sequenza più contestata è quella in cui uno dei trafficanti, il volto coperto dal passamontagna, alza il pollice in segno di saluto verso i «soccorritori» dopo l’ultimo imbarco, prima che la lancia dei trafficanti faccia rotta a tutta velocità verso la Libia. Una fonte citata dal quotidiano definisce le immagini «la pistola fumante» dell’appuntamento fra la nave e gli scafisti.

Secondo la Guardia costiera libica, quella mattina si sono registrati tre trasbordi da barche veloci dei trafficanti. Frontex aveva anche segnalato la presenza di una motovedetta libica a poche miglia di distanza, ma la nave della Ong tedesca ha proseguito verso Nord senza fermarsi, nonostante un tentativo di richiamo via radio.

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Sea Watch 5 ha continuato le operazioni nei mesi successivi: il 12 luglio ha sbarcato altri 50 migranti a Massa Carrara, mentre in un episodio diverso ne ha portati 166 a Brindisi. È proprio nel porto pugliese che la Guardia costiera e la Polizia sono salite a bordo, sequestrando documenti e strumenti di navigazione e trattenendo la nave fino a mezzanotte; due membri dell’equipaggio sono stati interrogati in commissariato.

Il Giornale ricorda che gli sbarchi complessivi risultano dimezzati rispetto al 2025, ma che dei 15.245 migranti partiti dalla Libia da inizio anno, oltre 12mila lo hanno fatto entro il 14 luglio. Le Ong che operano nel Mediterraneo hanno portato in Italia, da gennaio a giugno, 3.063 persone: un raddoppio, pari al +21,35%, rispetto agli anni precedenti.

La portavoce di Sea Watch, Giulia Messmer, ha respinto le accuse parlando di un attacco del governo italiano attraverso l’inchiesta penale, e ha denunciato minacce di rapimento in mare da parte dei «partner libici» dell’Italia — senza però fare riferimento, nella sua replica riportata dal quotidiano, all’incontro con i trafficanti documentato dalle immagini di Frontex.

Il caso, riporta ancora il Giornale, è seguito dall’inizio anche dal settimanale francese Le Figaro, che starebbe per pubblicare una propria inchiesta sulla vicenda.