Il mondo del calcio è in lutto per la morte dell’arbitro internazionale Rob Dieperink, scomparso all’età di 38 anni. Il direttore di gara è stato trovato senza vita a Borculo, nei Paesi Bassi, città in cui era nato. Le autorità hanno avviato un’indagine per chiarire le cause del decesso e, al momento, non sarebbero emersi elementi che facciano ipotizzare il coinvolgimento di altre persone.
La notizia ha suscitato grande commozione nel mondo arbitrale. Dieperink era considerato uno dei fischietti più apprezzati del calcio olandese e, in un primo momento, era stato inserito dalla FIFA nella squadra arbitrale dei Mondiali 2026, dove avrebbe ricoperto il ruolo di addetto al VAR.
La vicenda che gli costò il Mondiale
La partecipazione alla rassegna iridata, però, era sfumata nei mesi precedenti. La FIFA aveva deciso di escluderlo dall’elenco degli arbitri designati dopo una vicenda giudiziaria che lo aveva coinvolto durante un soggiorno nel Regno Unito.
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In quell’occasione Dieperink era stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di un minore. L’episodio aveva avuto pesanti conseguenze sulla sua carriera internazionale e aveva portato alla sua esclusione dai Mondiali.
Successivamente il procedimento è stato archiviato: le accuse sono state ritirate per insufficienza di prove e non è stato avviato alcun processo. Nonostante ciò, l’arbitro non era stato reinserito tra i designati per la competizione iridata.
Il cordoglio della federazione olandese
A pochi mesi da quella vicenda è arrivata la notizia della sua improvvisa scomparsa. Sulle cause della morte sono ancora in corso gli accertamenti delle autorità competenti.
La Federazione calcistica olandese (KNVB) ha confermato ufficialmente il decesso con una nota, esprimendo profondo cordoglio per la perdita di uno degli arbitri più stimati del movimento nazionale.
Nel messaggio diffuso dalla federazione viene ricordato il contributo offerto da Dieperink al calcio olandese e internazionale, mentre amici, colleghi e appassionati continuano a manifestare il proprio dolore per una scomparsa che ha scosso l’intero ambiente calcistico.




