Garlasco, riflettori sul campo dietro la villetta: ecco perché

Francesco Meletti

08/07/2026

Il delitto di Garlasco continua a far discutere a quasi diciannove anni dall’omicidio di Chiara Poggi. Mentre proseguono gli accertamenti della Procura, l’attenzione degli investigatori si concentra anche sulle modalità con cui vennero condotte le prime indagini. Proprio questo filone sta facendo emergere nuovi elementi che potrebbero avere un ruolo nella ricostruzione della vicenda.

Negli ultimi mesi il fascicolo si è arricchito di nuovi approfondimenti, con verifiche che riguardano non solo i reperti e gli elementi raccolti all’epoca, ma anche alcuni passaggi investigativi ritenuti oggi meritevoli di ulteriori accertamenti.

L’ex comandante dei carabinieri è indagato

Sotto la lente della Procura è finito Gennaro Cassese, ex comandante dei carabinieri che coordinò le prime fasi delle indagini sul delitto. Cassese, che fu tra i primi a entrare nella villetta dei Poggi e interrogò sia Alberto Stasi sia Andrea Sempio, risulta oggi indagato con l’ipotesi di reato di falsa testimonianza.

Leggi anche:Mario Adinolfi arrestato e messo ai domiciliari: accuse gravissime

Leggi anche:Malore in vacanza, muore bimbo di 9 anni: la tragedia davanti ai genitori

Leggi anche:Morta Mity Simonetto, lutto nella famiglia Berlusconi

Secondo gli inquirenti, alcune dichiarazioni rese dall’ex ufficiale e alcuni aspetti legati all’audizione di Andrea Sempio del 2008 richiederebbero ulteriori approfondimenti. In particolare, l’attenzione si concentra sul verbale relativo alla consegna dello scontrino del parcheggio di Vigevano, indicato come elemento a sostegno dell’alibi di Sempio.

Il malore di Sempio e il verbale

Uno degli aspetti ritenuti più rilevanti riguarda un episodio che, secondo la ricostruzione della Procura, non comparirebbe nel verbale dell’epoca. Durante l’interrogatorio Andrea Sempio avrebbe accusato un malore tale da rendere necessario l’intervento del 118, circostanza confermata dai registri sanitari.

Di quell’episodio, tuttavia, non vi sarebbe traccia nel verbale dell’audizione. Gli investigatori stanno quindi cercando di ricostruire le ragioni di questa omissione e il contesto nel quale venne redatto il documento.

Le vecchie dichiarazioni e la difesa

Negli anni successivi al delitto, Cassese aveva raccontato pubblicamente alcuni retroscena delle prime indagini, tra cui il presunto colloquio avvenuto al cimitero tra Marco Poggi e Alberto Stasi riguardante un video privato di Chiara Poggi.

Oggi l’ex comandante è assistito dall’avvocato Valter Biscotti, che contesta l’impostazione dell’inchiesta e ritiene infondata la contestazione mossa dalla Procura. Saranno gli sviluppi dell’indagine a chiarire la posizione dell’ex ufficiale.

Nuovi accertamenti anche sui terreni dietro la villetta

Nel frattempo proseguono anche le iniziative della difesa di Andrea Sempio, che ha annunciato ulteriori verifiche nell’area retrostante la villetta di via Pascoli.

L’obiettivo è verificare l’eventuale presenza di elementi mai approfonditi durante le prime indagini. Tra questi torna d’attualità anche il racconto di un testimone che riferì del ritrovamento di una bicicletta nera nascosta tra la vegetazione nei pressi della casa dei Poggi, particolare che continua ad alimentare il dibattito investigativo.

Le indagini sul delitto di Garlasco proseguono quindi su più fronti, con l’obiettivo di verificare ogni elemento ritenuto utile per ricostruire uno dei casi giudiziari più complessi e discussi degli ultimi decenni.