Meloni al G7, la strategia della fermezza con Trump: “Sono una combattente”

Giovanni Poloni

17/06/2026

Giorgia Meloni al vertice G7 di Evian, in Francia, durante i lavori

Una postura severa, studiata nei dettagli. È questa l’immagine che Giorgia Meloni ha scelto di offrire al G7 di Evian, sulle rive del lago Lemano. Nei rapporti con Donald Trump la premier ha optato per una linea di fermezza, evitando di mostrarsi accondiscendente verso l’alleato statunitense e marcando una distanza tutt’altro che casuale.

Meloni – Trump: cos’è successo dopo l’ultima lite

Il segnale più evidente è arrivato dall’assenza di un bilaterale formale, nonostante i numerosi contatti avuti nel corso del vertice. Una scelta che racconta come, dopo gli attacchi ricevuti dal leader Usa nei mesi scorsi, la presidente del Consiglio non sia intenzionata a tornare ai tempi della cosiddetta “relazione speciale”.

La premier, del resto, ha tutto l’interesse, anche in chiave interna, a non apparire troppo vicina a un alleato “scomodo”. Una linea che si riflette pure nella comunicazione, con la diplomazia italiana intervenuta per ridimensionare le voci su un clima troppo disteso durante la cena di lunedì.

Il “mini giallo” e la precisazione

Proprio attorno alla serata conviviale si è consumato un piccolo “giallo”. Dopo che alcune ricostruzioni avevano parlato di un clima scherzoso tra i due leader, è arrivata la precisazione ufficiale: si è trattato di “un momento di chiarimento fra leader, uno scambio utile”, ma senza battute.

Un chiarimento che fotografa la volontà della premier di controllare la narrazione e di ribadire la propria autonomia. Nel colloquio, Meloni avrebbe ricordato a Trump di aver espresso in passato posizioni critiche, non condividendo alcune sue scelte, a partire dall’impegno preteso dagli alleati su Hormuz dopo l’azione contro l’Iran avviata senza consultarli. 

Su X è andato virale il video in cui Meloni sembra non mandarle a dire al Presidente americano.

“Sono una combattente”

La cifra della giornata è racchiusa in un episodio colto dalle telecamere. Quando il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha notato il completo beige con cravatta indossato dalla premier, indicandolo agli altri, Meloni ha replicato con una battuta diventata emblematica: “puoi considerarmi una combattente”.

Non sono mancati comunque i momenti più leggeri: in un’occasione Trump si è lamentato scherzosamente di essere stato “abbandonato”, subito smentito con un sorriso dalla presidente del Consiglio, che ha ribadito l’amicizia di lunga data. Sorrisi che, però, non cancellano le distanze.

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