Meloni al G7, la strategia della fermezza con Trump: “Sono una combattente”

Giovanni Poloni

17/06/2026

Giorgia Meloni al vertice G7 di Evian, in Francia, durante i lavori

Pur nella fermezza, Meloni ha tenuto a sottolineare l’importanza del principio dell’unità dell’Occidente, ritenuto decisivo in una fase di gravi crisi internazionali. Un messaggio che mira a tenere insieme la critica ad alcune scelte di Trump con la difesa dell’alleanza atlantica, che resta fuori discussione.

Il protagonismo diplomatico

La giornata della premier non si è esaurita nel confronto con Washington. In mattinata, un bilaterale con il premier canadese Mark Carney ha rilanciato le relazioni tra i due Paesi, con un accordo quadro in vista su difesa, infrastrutture e minerali critici, settore per cui l’Italia avrebbe ottenuto un accesso prioritario.

Nelle sessioni di lavoro, davanti a Zelensky la premier ha rimarcato la fermezza occidentale come leva per spingere Putin al negoziato, mentre nella sessione allargata ha richiamato il ruolo strategico dei Paesi del Golfo e la necessità di soluzioni durature per Gaza e il Libano, proponendo un modello di cooperazione “fra pari”. Una giornata che conferma la volontà di Meloni di ritagliarsi un ruolo da protagonista, senza rinunciare alla propria linea.