Si è spenta il 9 giugno 2026, all’età di 65 anni, Patrizia Caselli, attrice e conduttrice televisiva che aveva segnato la storia della tv italiana tra gli anni Ottanta e Novanta.
Nata a Udine il 13 maggio 1961, combatteva da due anni contro un carcinoma polmonare al terzo stadio diagnosticato nel 2024. Lascia il figlio Francois, di 19 anni, al quale aveva dedicato le sue ultime parole pubbliche con una franchezza rara: «Sono terrorizzata, non sono pronta a lasciare niente, non solo un figlio».
Gli inizi tra pubblicità, cinema e le tv private lombarde
Il percorso artistico di Patrizia Caselli era cominciato tra la pubblicità e il cinema, con una collaborazione con il regista Nanni Loy. Il salto vero arrivò con le televisioni locali lombarde, dove divenne uno dei volti più riconoscibili della stagione d’oro della tv privata italiana. Fu a Telealtomilanese che conobbe Walter Chiari: lui aveva 36 anni, lei appena 19. Ne nacque un sodalizio artistico e una relazione sentimentale lunga e tormentata, raccontata dalla stessa Caselli senza filtri: «Bisognava farsi spazio come nel gioco delle tre sedie. C’erano altre donne. Per ufficializzare, c’è voluto tempo».
Parallelamente alla televisione lavorò in teatro con Ivana Monti, Walter Chiari e Domenico Modugno, e fu attiva anche nella musica incidendo quattro 45 giri. Una carriera multiforme, costruita mattone per mattone in un’epoca in cui la televisione italiana stava cambiando pelle.
L’approdo in Rai: Bella d’estate, Gigi Sabani e Detto fra noi
Dopo l’esperienza ad Antenna 3 Lombardia, dove condusse Mezzogiorno di gioco, Caselli arrivò alla Rai. Nel 1987 debuttò su Rai2 con Bella d’estate, ancora accanto a Walter Chiari. Negli anni successivi lavorò con Gigi Sabani e nella stagione 1989-1990 con Luciano Rispoli. Tra il 1991 e il 1994 condusse con Piero Vigorelli il contenitore pomeridiano di Rai2 Detto fra noi, considerato l’antesignano di La Vita in Diretta: un programma che contribuì a definire il format del talk pomeridiano italiano e che la consacrò come volto popolare della televisione pubblica.
La scelta che stupì tutti



