“Cosa le hanno trovato addosso”. Maldive, la scoperta su Monica

Francesco Meletti

21/05/2026

Sembrava una spedizione subacquea come tante altre: mare cristallino, immersioni tecniche e un gruppo di esperti pronti a esplorare le profondità delle Maldive. Poi qualcosa è cambiato improvvisamente. E quella che doveva essere un’esperienza straordinaria si è trasformata in una tragedia che continua a sollevare interrogativi inquietanti.

Nelle ultime ore è emerso un dettaglio che gli investigatori stanno valutando con grande attenzione: un particolare legato all’attrezzatura utilizzata durante l’immersione nella grotta di Alimatha, nell’atollo di Vaavu.

Dopo giorni di operazioni estremamente complesse, i soccorritori hanno recuperato anche le ultime due salme dei cinque sub italiani morti durante l’escursione subacquea. Si tratta di Giorgia Sommacal e Muriel Oddenino, riportate in superficie grazie all’intervento di squadre specializzate di speleosub.

Il recupero dei corpi chiude la fase operativa dell’emergenza, ma lascia aperti molti dubbi su ciò che sarebbe accaduto all’interno della grotta sommersa.

Le autorità maldiviane stanno lavorando insieme agli investigatori italiani per ricostruire con precisione la dinamica dell’immersione e verificare se il gruppo abbia affrontato il percorso con equipaggiamenti adeguati alle condizioni estreme dell’ambiente.

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, tra gli elementi sotto esame ci sarebbe anche l’abbigliamento tecnico utilizzato durante la discesa. In particolare, la professoressa Monica Montefalcone avrebbe indossato una tuta corta, ritenuta da alcune fonti non ideale per un’immersione tecnica in grotta a profondità elevate.

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