Tornano mascherine, quarantena e distanze obbligatorie: come, quando e per chi

Francesco Meletti

14/05/2026

Quando una minaccia sanitaria torna a far discutere, cambiano rapidamente anche le regole previste dalle autorità sanitarie. È il caso della nuova circolare diffusa dal ministero della Salute sull’hantavirus, documento che introduce precise misure di monitoraggio e prevenzione rivolte esclusivamente ai soggetti considerati a rischio esposizione.

La circolare non riguarda quindi l’intera popolazione italiana, ma specifiche categorie individuate in base a contatti stretti, esposizioni accertate o presenza di sintomi compatibili con l’infezione.

Tra le misure previste ci sono isolamento fiduciario, limitazioni agli spostamenti e controlli sanitari mirati per i soggetti classificati come “contatti a rischio”, “casi sospetti” o “casi probabili”.

La circolare del ministero della Salute

Il documento dell’11 maggio stabilisce con precisione chi rientri nelle diverse categorie di rischio e quali comportamenti debbano essere adottati.

La circolare del Ministero della salute

Secondo il ministero, le misure sono calibrate in base al livello di esposizione al virus: maggiore è il rischio epidemiologico, più stringenti diventano le restrizioni previste.

Hantavirus: indicazioni e misure di prevenzione previste dalla circolare

Per chi scattano quarantena e restrizioni

Le regole più severe valgono per le persone considerate “contatti a rischio”, cioè soggetti che abbiano avuto esposizione diretta o prolungata con casi confermati o probabili di hantavirus.

La circolare prevede infatti una quarantena fiduciaria di sei settimane in stanza separata rispetto agli altri conviventi, mantenendo almeno due metri di distanza dal resto della famiglia.

Per questi soggetti viene inoltre disposto il divieto di utilizzare mezzi pubblici e voli, proprio per ridurre eventuali rischi di trasmissione.

Chi viene considerato “contatto a rischio”

Secondo il ministero della Salute, viene classificato come contatto a rischio chiunque sia stato a meno di due metri per oltre 15 minuti da un caso confermato o probabile, oppure abbia avuto esposizione a saliva, sangue o altri fluidi corporei.

Le restrizioni non riguardano quindi genericamente tutti i cittadini, ma solo chi rientra in queste specifiche condizioni epidemiologiche.

È comunque consentito uscire per esigenze legate alla salute mentale, purché si indossi una mascherina chirurgica e si evitino assembramenti.

Mascherina chirurgica: obbligo in caso di uscita durante la quarantena fiduciaria

Caso sospetto, probabile e confermato

La circolare distingue chiaramente diverse categorie.

Il “caso sospetto” riguarda soggetti che abbiano condiviso mezzi di trasporto o ambienti con persone positive o probabili, oppure abbiano avuto collegamenti epidemiologici specifici indicati dal ministero.

Per essere classificati come caso sospetto devono però comparire anche sintomi compatibili con l’infezione.

Tra i sintomi indicati figurano febbre acuta, dolori muscolari, astenia, brividi, mal di testa, vertigini, nausea, diarrea, tosse, respiro corto o dolore toracico.

Il “caso probabile” riguarda invece soggetti con sintomi compatibili associati a un collegamento epidemiologico noto con un positivo o un sospetto.

La definizione di “caso confermato” richiede invece esclusivamente una conferma di laboratorio tramite test PCR o sierologico.

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