Violentata su di una panchina in pieno centro a Milano. Ecco chi sono gli stupratori

Francesco Meletti

10/05/2026

Una violenza brutale consumata nel cuore della notte, in pieno centro a Milano, su una panchina pubblica. È questa la terribile vicenda che nelle ultime ore ha sconvolto la città e che ha portato all’arresto di due fratelli accusati di violenza sessuale aggravata nei confronti di una giovane donna.

I fatti contestati risalgono alla notte dell’8 aprile 2026, quando la vittima, una ragazza di 22 anni, sarebbe stata aggredita nella zona della Darsena, uno dei luoghi più frequentati della movida milanese.

La violenza nel cuore della notte

Secondo la ricostruzione degli investigatori, la giovane avrebbe incontrato i due uomini nel corso della serata prima che la situazione degenerasse improvvisamente. L’aggressione sarebbe avvenuta su una panchina pubblica, sotto gli occhi di alcuni passanti che inizialmente non avrebbero compreso la gravità di quanto stava accadendo.

Solo successivamente è scattato l’allarme alle forze dell’ordine. La ragazza è stata soccorsa e accompagnata in ospedale, dove avrebbe raccontato agli agenti la violenza subita.

Gli investigatori della Squadra Mobile hanno ricostruito i movimenti della vittima e dei due aggressori grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona e alle testimonianze raccolte nelle ore successive.

Ecco chi sono i due fratelli arrestati

I due uomini finiti in manette sono fratelli di origine egiziana, rispettivamente di 22 e 25 anni. Entrambi risultavano già noti alle forze dell’ordine per precedenti legati a reati contro il patrimonio e aggressioni.

Dopo gli approfondimenti investigativi coordinati dalla Procura di Milano, per loro è scattato il fermo con l’accusa di violenza sessuale aggravata in concorso.

Secondo quanto emerso dalle indagini, uno dei due avrebbe immobilizzato la giovane mentre l’altro avrebbe abusato di lei. Gli investigatori stanno ora verificando se possano esserci stati altri episodi simili mai denunciati.

Le immagini e l’arresto

Determinanti per identificare i due fratelli sarebbero state le immagini registrate dalle telecamere della zona. Gli agenti della Squadra Mobile sono riusciti a rintracciarli nel giro di poche ore grazie all’incrocio dei filmati e dei tabulati telefonici.

L’arresto è stato eseguito nelle rispettive abitazioni alla periferia di Milano. Durante gli interrogatori, i due avrebbero fornito versioni considerate poco credibili dagli investigatori.

La Procura ha chiesto ora la convalida del fermo, mentre proseguono gli accertamenti sul caso.

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