Una data destinata a entrare nei libri di storia. Domenica 12 aprile 2026, l’Ungheria ha voltato pagina dopo sedici anni di governo ininterrotto di Viktor Orbán. A scrutini ancora in corso, il leader sovranista ha già ammesso la sconfitta, aprendo la strada a una svolta politica che pochi avrebbero previsto anche solo un anno fa. A vincere è stato Peter Magyar, candidato dell’opposizione, la cui vittoria segna la fine di un’epoca per il paese e manda onde d’urto in tutta Europa.
La notizia ha scatenato reazioni immediate in tutto il continente, ma è dall’Italia che sono arrivate le risposte più vivaci e contrastanti.
Meloni: congratulazioni a Magyar, ma anche un saluto all’amico Orbán
La premier Giorgia Meloni ha scelto i social per commentare il risultato ungherese con un messaggio doppio. Da un lato i complimenti formali al vincitore: “Congratulazioni per la chiara vittoria elettorale a Peter Magyar, al quale il governo italiano augura buon lavoro”. Dall’altro, però, un passaggio che non è passato inosservato, rivolto direttamente al presidente uscente: “Ringrazio il mio amico Viktor Orbán per l’intensa collaborazione di questi anni, e so che anche dall’opposizione continuerà a servire la sua nazione”.
Un equilibrismo politico che ha immediatamente alimentato le polemiche nell’opposizione italiana, soprattutto tra chi ha combattuto per anni contro le politiche del governo ungherese.
Renzi: “Il tocco magico di Meloni, re Mida al contrario”
Il leader di Italia Viva Matteo Renzi ha colto l’occasione per lanciare una frecciata alla premier con la sua consueta ironia. “E dopo sedici anni Orbán va KO”, ha scritto sui social, prima di allargare il ragionamento: “Dopo Canada e Australia, ecco l’effetto Trump anche in Ungheria”. Poi l’affondo diretto: la premier avrebbe sostenuto i candidati anti-europeisti in Polonia, Spagna e Ungheria, perdendo tutte e tre le volte. “Vince l’Europa, perdono i Maga. Ma che splendida domenica!”
Un attacco politico che riassume la narrazione della sinistra italiana: la sconfitta di Orbán sarebbe anche una sconfitta simbolica per chiunque abbia scelto di allearsi con lui negli ultimi anni.
Schlein e Conte: “Finisce l’era dei sovranismi”
La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha commentato la notizia in diretta televisiva su La7, parlando di immagini “meravigliose ed emozionanti” e affermando che il tempo dei sovranismi è finito. “Ha perso Orbán e con lui ha perso Trump, e hanno perso Meloni e Salvini”, ha detto, ricordando i video di sostegno al leader ungherese pubblicati dai leader di centrodestra italiani durante la campagna elettorale.
Sulla stessa linea il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, che ha parlato di un passaggio politico “davvero significativo” e ha attaccato duramente Meloni e Salvini per essersi schierati apertamente a favore di Orbán: “Umiliando l’Italia e la Costituzione”.

