Quando a Sigonella, 41 anni fa, Craxi rese l’Italia un Paese sovrano – Il Video

Giovanni Poloni

31/03/2026

Sigonella 1985, la notte che definì l’Italia: il precedente che torna oggi

La base di Sigonella è tornata oggi al centro del dibattito politico e strategico italiano.

Le recenti decisioni del governo sull’utilizzo delle basi militari riaprono inevitabilmente una pagina cruciale della storia repubblicana: la crisi dell’ottobre 1985, uno dei momenti più tesi nei rapporti tra Italia e Stati Uniti.

Per capire il peso di quel precedente, bisogna ricostruire una vicenda che, in poche ore, trasformò una crisi internazionale in un confronto diretto tra due Paesi alleati.

Il dirottamento dell’Achille Lauro

Il 7 ottobre 1985 un commando del Fronte di Liberazione della Palestina sequestra la nave da crociera italiana Achille Lauro, nelle acque del Mediterraneo orientale. A bordo ci sono centinaia di passeggeri di diverse nazionalità, tra cui cittadini americani, europei e italiani.

La situazione precipita rapidamente. Durante il sequestro viene ucciso Leon Klinghoffer, un cittadino statunitense di 69 anni, disabile, che viene poi gettato in mare. L’episodio provoca indignazione internazionale e mette sotto pressione i governi coinvolti.

L’Italia, guidata dal presidente del Consiglio Bettino Craxi, sceglie la via della trattativa per salvare gli ostaggi. Dopo giorni di tensione, i dirottatori accettano di arrendersi in cambio di un salvacondotto.

Il volo egiziano e l’intervento degli Stati Uniti

I sequestratori vengono trasferiti su un aereo egiziano insieme ad alcuni mediatori palestinesi e funzionari del Cairo. L’intenzione è quella di chiudere la crisi senza ulteriori escalation.

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Ma gli Stati Uniti non accettano questa soluzione. Washington pretende che i responsabili dell’uccisione del cittadino americano vengano consegnati alla giustizia statunitense.

Per questo motivo, caccia americani intercettano l’aereo egiziano in volo e lo costringono ad atterrare nella base NATO di Sigonella, in Sicilia. È il momento in cui la crisi cambia completamente natura.

Sigonella: la notte della tensione

All’arrivo dell’aereo, i militari italiani circondano immediatamente il velivolo, rivendicando la competenza giuridica. Poco dopo, sulla pista arrivano anche le forze speciali americane della Delta Force, con l’obiettivo di prendere in custodia i dirottatori.

La scena che si crea è senza precedenti: due schieramenti armati, appartenenti a Paesi alleati, uno di fronte all’altro. I militari italiani formano un primo cordone attorno all’aereo, mentre gli americani ne creano un secondo, puntando le armi.

La tensione è altissima. Per ore si teme che possa bastare un gesto sbagliato per provocare uno scontro armato. È uno dei momenti più delicati della storia diplomatica e militare italiana del dopoguerra.

La linea di Craxi