Le dimissioni di Andrea Delmastro da sottosegretario alla Giustizia e quelle di Giusi Bartolozzi da capo di gabinetto segnano uno dei momenti più delicati per il governo negli ultimi mesi, arrivando a poche ore dal risultato del referendum sulla giustizia che ha visto prevalere il No. Una coincidenza temporale che ha inevitabilmente amplificato il peso politico della vicenda, trasformando un caso già critico in un vero e proprio scossone ai vertici dell’esecutivo.

La decisione di Delmastro è maturata al termine di una giornata ad altissima tensione, con pressioni crescenti sia dall’opposizione sia all’interno della stessa maggioranza. Il sottosegretario ha annunciato di aver consegnato le sue “irrevocabili dimissioni”, parlando di una “leggerezza” ma ribadendo di non aver commesso alcun atto scorretto. Una linea difensiva che però non è bastata a contenere l’impatto politico del caso, diventato ormai difficilmente gestibile.
Il caso della società e i legami familiari