Quando si parla di Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana e uno dei due volti di Alleanza Verdi Sinistra accanto ad Angelo Bonelli, il dibattito pubblico si concentra quasi sempre sulle sue posizioni del momento — l’opposizione alla guerra, le battaglie sui diritti, le polemiche referendarie.
Raramente si racconta da dove viene. Eppure la sua storia personale e politica è quella di qualcuno che ha iniziato davvero dal basso: dai movimenti studenteschi di Pisa, passando per il No Global, la Puglia di Vendola e il Mediterraneo a bordo di navi di soccorso ai migranti.

Classe 1972, nato a Pisa da una famiglia molisana originaria di Ururi in provincia di Campobasso, Fratoianni si laurea in Lettere e Filosofia all’Università di Pisa — dove nel frattempo aveva già iniziato a costruire la sua identità politica nei movimenti studenteschi.
Un percorso lungo, costruito pezzo per pezzo, che lo ha portato dalla segreteria giovanile di Rifondazione Comunista fino al Parlamento italiano, attraverso molte esperienze utili per raggiungere i suoi obiettivi politici.
Dal No Global ai Giovani Comunisti: gli anni della formazione
Era il 1992 quando Fratoianni si iscrive alla sezione pisana del Partito della Rifondazione Comunista, dove inizia una militanza che lo porta rapidamente a ricoprire ruoli di responsabilità. Nel 1997 entra a far parte della segreteria nazionale dei Giovani Comunisti, l’organizzazione giovanile del partito. Nel 2001 è uno dei portavoce del movimento No Global italiano — gli anni dei Social Forum, delle grandi manifestazioni globali contro il capitalismo finanziario, del G8 di Genova. Un periodo che ha segnato una generazione politica intera. Nel 2002 viene eletto Coordinatore Nazionale dei Giovani Comunisti.
A metà del 2004 viene mandato dal suo partito a Bari come Segretario Regionale del PRC in Puglia. Una scelta che si rivelerà decisiva: è proprio in Puglia che Fratoianni gioca un ruolo determinante per la candidatura e l’elezione di Nichi Vendola a presidente della Regione nel 2005 — il primo governatore di estrazione comunista in Puglia e il primo dichiaratamente LGBT in Italia. Vendola non sarebbe arrivato dove è arrivato senza il lavoro politico di Fratoianni dietro le quinte.