Tragedia alle Maldive, trovati i sub italiani in un cunicolo cieco: cosa è successo

Francesco Meletti

19/05/2026

La dinamica della tragedia nelle grotte

I cinque italiani stavano effettuando un’immersione scientifica nelle grotte di Dhekunu Kandu, a profondità comprese tra i 50 e i 60 metri.

Il gruppo era composto dalla biologa marina Monica Montefalcone, dalla figlia Giorgia Sommacal, dai ricercatori Muriel Oddenino e Federico Gualtieri e dall’istruttore Gianluca Benedetti.

Tutti erano dotati di attrezzature tecniche avanzate, computer subacquei e torce professionali.

Gli investigatori ritengono possibile che durante l’esplorazione fosse stato utilizzato anche il cosiddetto “filo d’Arianna”, la sagola impiegata nelle immersioni speleologiche per ritrovare la strada verso l’uscita.

Secondo la ricostruzione più accreditata, il gruppo sarebbe entrato nella prima caverna e successivamente nella seconda. A quel punto il sollevamento della sabbia dal fondale e il buio avrebbero ridotto drasticamente la visibilità, provocando il disorientamento dei sub.

Le indagini delle autorità

Le autorità maldiviane stanno ora analizzando i computer subacquei recuperati durante le operazioni di ricerca.

I dispositivi potrebbero fornire dati fondamentali sui movimenti del gruppo, sulle profondità raggiunte e sui tempi dell’immersione.

Nel frattempo anche la Procura di Roma si prepara ad aprire un fascicolo per chiarire con precisione le circostanze della morte dei cinque italiani e ricostruire ogni fase della tragedia avvenuta nelle grotte delle Maldive.