Mar-a-Lago, uomo armato ucciso dalla sicurezza: spari nel perimetro della residenza di Donald Trump

Giovanni Poloni

22/02/2026

Al momento dell’incidente, Donald Trump non si trovava in Florida. Sabato sera aveva partecipato a un evento ufficiale alla Casa Bianca, a Washington, e non risultava in programma un suo rientro immediato a Mar-a-Lago. La Casa Bianca non ha rilasciato commenti ufficiali nelle ore successive all’episodio.

Mar-a-Lago è considerata una delle residenze più sensibili dal punto di vista della sicurezza, essendo frequentemente utilizzata dal presidente per incontri privati e appuntamenti istituzionali. L’area è costantemente monitorata e presidiata da personale federale.

Indagine federale in corso

L’intera vicenda è ora al centro di un’indagine congiunta coordinata dall’FBI, dal Secret Service e dall’ufficio dello sceriffo della contea di Palm Beach. Gli investigatori dovranno accertare diversi elementi chiave: il passato dell’uomo, le sue eventuali motivazioni, la natura dell’arma e la legittimità dell’uso della forza da parte degli agenti.

Come previsto dai protocolli interni, gli agenti coinvolti nella sparatoria sono stati posti in congedo amministrativo in attesa della conclusione degli accertamenti. Si tratta di una misura automatica che non implica responsabilità, ma garantisce trasparenza durante l’iter investigativo.

Un contesto già segnato da minacce

L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza attorno al presidente. Negli ultimi anni, Trump è stato oggetto di diverse minacce e tentativi di aggressione. Nel 2024, durante un comizio elettorale in Pennsylvania, fu colpito di striscio da un proiettile in un attentato che costò la vita a uno spettatore. In un altro caso, sempre nel 2024, un uomo armato venne scoperto nascosto tra la vegetazione nei pressi di un campo da golf di proprietà del presidente e successivamente condannato.

Questi precedenti hanno rafforzato ulteriormente le misure di sicurezza attorno alle proprietà presidenziali, rendendo ancora più delicato ogni episodio che coinvolga il perimetro protetto.

Attesa per ulteriori sviluppi

Al momento non sono stati diffusi dettagli aggiuntivi sulle circostanze precise che hanno portato allo scontro a fuoco. Gli inquirenti stanno analizzando le immagini di videosorveglianza e raccogliendo testimonianze per ricostruire con esattezza la sequenza degli eventi.

Le autorità federali hanno definito la vicenda “in evoluzione” e hanno assicurato che ulteriori informazioni verranno rese pubbliche non appena disponibili. Intanto, a Palm Beach resta alta l’attenzione attorno a una delle residenze più sorvegliate degli Stati Uniti.