L’attacco di panico non dura a lungo — solitamente non oltre i 20-30 minuti — ma i sintomi fisici sono fortemente debilitanti e spesso scambiati per un infarto o un malore cardiaco.
Per essere diagnosticato, un attacco di panico richiede almeno quattro dei seguenti sintomi fisici:
- Palpitazioni e tachicardia
- Difficoltà respiratorie e sensazione di soffocamento
- Sudorazione intensa
- Tremore o grandi scosse muscolari
- Nausea o conati di vomito
- Dolore al petto
- Vertigini e sensazione di instabilità
- Brividi o vampate di calore
- Paura di perdere il controllo, impazzire o morire
- Derealizzazione (la realtà appare strana o irreale)
Nel caso di Sinner, venerdì sera erano visibili in diretta televisiva almeno quattro di questi segnali: affanno, difficoltà respiratorie, nausea con conato di vomito, crampi muscolari e un’espressione di evidente sofferenza. Il meccanismo alla base è noto: una sensazione fisica spiacevole attira l’attenzione del soggetto, viene interpretata come segnale di pericolo, e questo innesca un circolo vizioso che amplifica i sintomi stessi.
Il problema di fondo: Sinner sta giocando troppo
Al netto della diagnosi specifica, il contesto fisico di Sinner in questa settimana è stato oggettivamente pesante. Dopo aver vinto consecutivamente a Indian Wells, Miami, Montecarlo e Madrid, l’altoatesino è arrivato a Roma con un carico di partite, trasferte e impegni mediatici raramente sostenuto da un singolo tennista in così poco tempo. A Roma ha giocato quattro giorni su cinque, e in caso di vittoria oggi la finale cadrebbe con un giorno di riposo in meno rispetto all’avversario Casper Ruud.
La scelta di disputare Madrid, pur vincendola, ha presentato un conto fisico e mentale che si è visto in modo plastico venerdì sera al Foro Italico. Già dopo la vittoria con Rublev Sinner era apparso molto stanco, quasi a fatica in conferenza stampa. Contro Medvedev la situazione è precipitata.
Cosa cambia adesso
La sospensione per pioggia ha concesso a Sinner una notte di recupero che potrebbe rivelarsi decisiva. Il match riprende oggi dal 4-2 nel terzo set a favore dell’azzurro: Jannik è avanti, ma Medvedev aveva appena annullato una palla del doppio break e stava riprendendo campo. In caso di vittoria, Sinner dovrà affrontare la finale con meno riposo rispetto a Casper Ruud. La gestione del carico fisico e mentale nelle prossime settimane, in avvicinamento al Roland Garros, resta la variabile più importante per le ambizioni stagionali del numero 1 del mondo.
